Calcio e Finanza
·1 giugno 2026
Juve, pronto l'addio definitivo a Thiago Motta: quanto costa la risoluzione del contratto

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·1 giugno 2026

L’avventura di Thiago Motta sulla panchina della Juventus è terminata più di un anno fa, ma in questi giorni sarà scritta la parola fine nel rapporto fra il club bianconero e il tecnico italo-brasiliano. Da oggi, infatti, i bianconeri possono attivare la clausola inserita nel contratto del tecnico – con scadenza 2027 – che permette di risolvere l’accordo con anticipo. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.
La decisione finale spetta a Damien Comolli che ha ereditato il contratto di Thiago Motta, ancora in attesa di ricevere una proposta allettante per tornare in panchina, dalla precedente gestione societaria guidata da Maurizio Scanavino nel ruolo di amministratore delegato e da Cristiano Giuntoli come responsabile dell’area sportiva. Ora l’attuale Ad bianconero dovrà certificare il tutto.
Il contratto di Thiago Motta prevede ancora un anno di validità a 3,5 milioni di euro netti a stagione. La clausola, invece, prevede un indennizzo inferiore al tecnico permettendo così, da una parte, di risparmiare una cifre comunque considerevole al club per lo stipendio lordo, e dall’altra a Thiago Motta di essere privo di qualsiasi legame per poter firmare liberamente con un’altra società.
Quindi il capitolo Motta è vicinissimo alla chiusura definitiva. Altro discorso per Luciano Spalletti che, nonostante la mancata qualificazione alla prossima Champions League, è stato pienamente confermato da John Elkann. Ora il club è al lavoro per la programmazione della stagione 2026/27, che vedrà comunque Comolli nel ruolo di Ad. Anche queste è stata una scelta di Elkann, per evitare un’altra estate in casa bianconera caratterizzata dall’ennesimo ribaltone sportivo, visto che comunque bisognerà affrontare il primo vero e proprio mercato sotto la gestione Spalletti. Il primo nuovo inizio sarà avere solo un allenatore a libro paga – Spalletti appunto – visto che all’arrivo del tecnico toscano questi erano ben tre: l’ex Ct della Nazionale, Igor Tudor e Thiago Motta. Il croato ha firmato la risoluzione a inizio 2026 e ora è il turno dell’italo-brasiliano.







































