Juve-Uefa, 6 milioni di multa e rischio di ulteriori sanzioni: ma il club è sereno. Svelata la strategia sul mercato | OneFootball

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·1 luglio 2026

Juve-Uefa, 6 milioni di multa e rischio di ulteriori sanzioni: ma il club è sereno. Svelata la strategia sul mercato

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Juve-Uefa, 6 milioni di multa e rischio di ulteriori sanzioni: ma il club è sereno. Svelata la strategia sul mercato per rientrare nei paletti

Tutto come ampiamente previsto. La Juventus ha ufficialmente sottoscritto con l’Uefa un settlement agreement triennale per aver sforato il tetto massimo di perdite imposto dalla cosiddetta football earnings rule. Il club bianconero ha infatti riportato un rosso aggregato di 381 milioni di euro nel triennio compreso tra il 2022-23 e il 2024-25. Si tratta di una voragine finanziaria inevitabilmente appesantita dall’ormai noto anno nero della stagione 2023-24, segnato dall’esclusione dalle coppe europee e da un deficit autonomo di ben 199 milioni.


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L’accordo transattivo, che resterà in vigore fino all’esercizio 2027-28, prevede una sanzione pecuniaria fissa da 6 milioni di euro, che verrà imputata a conto economico nel 2025-26, e alcune limitazioni sportive legate alla lista Uefa. Ad agosto, nello specifico, la società avrà la necessità di presentare una lista per l’Europa League il cui costo complessivo, calcolato tra stipendi, ammortamenti e altri oneri, sia inferiore almeno di un euro rispetto a quella depositata lo scorso febbraio. Qualora la Juventus non dovesse allinearsi stabilmente ai parametri entro la stagione 2028-29, rischierebbe ulteriori multe fino a 14 milioni, ma alla Continassa regna l’ottimismo di «poter rispettare con adeguato margine tali parametri» grazie ai profondi tagli già effettuati sul costo della rosa negli ultimi anni.

Il mercato non si ferma: l’Impatto di Vlahovic e la strategia di Carnevali

Come scrive La Gazzetta dello Sport questo scenario restrittivo non bloccherà comunque le strategie nel mercato estivo. Un enorme aiuto ai conti arriva direttamente dalla scadenza del contratto di Dusan Vlahovic, un addio che alleggerisce immediatamente il bilancio bianconero di circa 40 milioni di euro complessivi tra ammortamento e ingaggio lordo. Forte di questo pesante sgravio, l’amministratore delegato Giovanni Carnevali punta ad abbassare ulteriormente i costi aziendali per la stagione 2026-27, riducendoli in una forbice compresa tra il 5% e il 10% rispetto ai livelli attuali.

La vera chiave di volta per finanziare la campagna acquisti e compensare i mancati premi della Champions League sarà però il player trading. L’obiettivo dichiarato della dirigenza è raccogliere ben 100 milioni di euro di proventi. Per farlo, Carnevali intende monetizzare i cartellini di quei calciatori che oggi hanno un valore di carico a bilancio decisamente inferiore rispetto alla reale quotazione di mercato. Fatta eccezione per l’assoluto incedibile Kenan Yildiz, la lista dei sacrificabili sul mercato comprende nomi di primo piano come Khéphren Thuram, Andrea Cambiaso, Pierre Kalulu, Federico Gatti e Fabio Miretti. Il nuovo mantra operativo della Continassa sarà estremamente pragmatico: investimenti calibrati, spendendo di più solo dove strettamente necessario e risparmiando con decisione negli altri slot della rosa.

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