Juventus, Buffon: “Woltemade come Ibra, spero si sblocchino Kolo Muani e Conceicao! A Vicario ho detto…” | OneFootball

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·6 settembre 2026

Juventus, Buffon: “Woltemade come Ibra, spero si sblocchino Kolo Muani e Conceicao! A Vicario ho detto…”

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Gianluigi Buffon torna a parlare alla Gazzetta dello Sport della sua Juventus, impegnata questa sera contro il Milan. Ecco le parole dell’ex Parma.

Dopo l’addio al ruolo di Capo Delegazione della Nazionale Italiana, Gianluigi Buffon si gode la sua vita dopo il ritiro, alla ricerca dell’opportunità giusta per il suo futuro. A poche ore da Juventus-Milan, però, l’ex capitano bianconero ha parlato alla Gazzetta dello Sport, a cui ha raccontato le sue sensazioni in vista del match dell’Allianz Stadium. Ecco le sue parole.


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Buffon alla Gazzetta: “La Juventus è avvantaggiata contro il Milan, Woltemade può essere come Ibra”

Buffon, se chiude gli occhi, quale Juve-Milan le viene in mente?

“La prima sfida a San Siro. Shevchenko mi fece un gol irripetibile, non so nemmeno quanto voluto. Qualcosa di strabiliante. Però, ovviamente, l’immagine che ho di Juve-Milan è Manchester, la finale di Champions 2003”. 

Juventus e Milan arrivano allo scontro diretto a punteggio pieno: chi vede meglio come anti Inter?

“Il Milan può avere l’entusiasmo della novità: nuovo progetto, nuovo allenatore, nuovi giocatori e può vivere sulle ali dell’entusiasmo. Quando si cambia tanto, però, serve tempo per trovare la quadra. La Juventus parte più avvantaggiata, forte dei nove mesi di lavoro di Spalletti e di un mercato indirizzato in parte anche da Luciano. La dirigenza e Spalletti hanno operato veramente bene. Mi incuriosisce Woltemade. Voglio vedere se con la sua fisicità, i suoi 198 centimetri abbinati a un’ottima tecnica, sarà dominante come mi aspetto”.

Lei ha giocato con il giovane Ibra alla Juventus: il gigante tedesco può avere lo stesso impatto?

“Direi proprio di sì. Woltemade nel campionato italiano degli ultimi anni può essere un valore aggiunto”. 

Buffon: “Juventus-Milan? Spero la decidano Kolo Muani o Conceicao. Su Spalletti…”

Chi decide Juventus-Milan?

“Mi piacerebbe fosse Conceiçao. E soprattutto Kolo Muani: sbloccarsi in una partita così sarebbe l’ideale”.

Incrociasse Kolo al ristorante? “Kolo ha voluto fortemente la Juve, un aspetto che deve inorgoglire tutti. Ma se lo vedo a Torino, non gli dico nulla: è già stato chiaro Spalletti con lui dopo Frosinone. Non c’è più nulla da aggiungere”.

Come descriverebbe Spalletti a un bambino?

“Luciano è una sorta di Mago Merlino. Perfezionista meticoloso, dal cuore buono. Spalletti tramite i suoi studi, la conoscenza del calcio e la profondità dei rapporti cerca una chimica perfetta e vincente nel presente e nel futuro”.

Juventus, Buffon: “Spalletti è un perfezionista, ecco cosa ho detto a Vicario”

Spalletti le ha chiesto consigli sulla Juventus? “Non gli ho detto nulla e vi dico perché: il mondo Juve va vissuto. E solo quando lo vivi, lo capisci. Luciano già l’anno scorso è entrato nel cuore dei tifosi. La squadra, al di là dei risultati, ha dato risposte importanti e lui ha sempre parlato senza filtri alla gente evidenziando l’onore e l’orgoglio nel rappresentare la Juventus con tutta la sua storia”. Lo Spalletti tecnico è diverso dal Luciano che organizza le feste nella tenuta toscana del Montaione?

“In realtà, è sempre lo stesso: un gran perfezionista. Richiede tanto a se stesso anche nell’organizzazione di queste feste, magari al Montaione è un po’ più ballerino e scanzonato. Il tema dell’isola di Wight e un dress code in onore del fratello Marcello stanno a significare che gli piace creare un file rouge e una condivisione totale con gli invitati. Esattamente quello che ricerca nelle sue squadre”.

La Juve ha affidato la porta a Vicario, decisivo col Parma. Ci svela cosa vi siete detti dopo la firma? 

“A Guglielmo ho dato solo un consiglio: godersi l’esperienza. Giocare nella Juventus è un privilegio, ovunque vai respiri l’importanza della maglia”.

Juventus, Buffon: “Vicario gran portiere, ottimo vice Grabara. Maignan migliore in Serie A? Vi rispondo così…”

Vicario è sottovalutato dai tifosi? “No, ma è valutato da tanta gente che non ha una conoscenza piena del ruolo del portiere. Vicario è stato molto criticato nell’ultimo anno al Tottenham, ma è reduce da una esperienza forgiante, è stato protagonista e vincente in Premier. La passata stagione ha pagato dazio perché quando una squadra va male al 99,99% ci va di mezzo anche il portiere”.

Maignan è il più forte numero uno della Serie A? “Il discorso del più forte non mi convince mai. Ci sono potenzialità e aspettative, poi c’è quello che il giocatore dimostra per 10 mesi. Il miglior portiere della Serie A lo sapremo a fine stagione: la continuità fa la differenza. Maignan, Carnesecchi, Svilar, Vicario e Meret sono i più preziosi. A me piace ricordare anche Caprile, Falcone e Martinez che non avrà un compito semplice all’Inter”.

Oltre a Vicario è arrivato Grabara: il vice polacco porta bene… “In passato sì, speriamo pure ora. Grabara, come Szczesny, non è una riserva. Sono portieri che danno garanzie anche da titolari: gli impegni sono tanti, è giusto far sentire importanti tutti”.

Buffon verso Juventus-Milan: “Modric? Vedere campioni come lui mi rallegra. Sogno più Berlino di Zenica”

Lei ha smesso a 45 anni col Parma, Modric gioca Juve-Milan a 40: avete un parente in comune?

“Non mi fa impressione Luka perché i campioni sono speciali anche per volontà, non solo per la tecnica. Storie come la sua mi rallegrano. Modric è Modric: se utilizzato nella maniera giusta fa ancora la differenza”.

Juventus-Milan: classico italiano con pochi… italiani: le mette tristezza? “Tristezza, no. Accetto senza pormi domande. Il mondo va in questa direzione e non ho la forza per potermi opporre: subisco passivamente questa risicata rappresentanza italiana in un nostro classico”.

Ha più sognato i rigori di Zenica, quelli costati il terzo Mondiale consecutivo all’Italia?

“No, perché ho una grandissima capacità di eliminare dalla mente le esperienze tristi e negative. Sono ottimista e fiducioso di natura, probabilmente è per questo che gli unici rigori che rivedo nel sonno sono quelli del trionfo di Berlino 2006. Quella in Bosnia è una delusione profonda e lancinante, ma il mio modo di vivere e sopravvivere a queste ustioni è quello di sopraffarle con qualcosa di bello e maestoso”.

Buffon: “Futuro? Vedremo. Ho in mente due strade: ecco quali”

Si annoia a casa e sua moglie Ilaria si è stancata? “Dopo 30-35 anni non ho una giornata organizzata da terzi: fa impressione anche a me. È un’esperienza nuova e come tutte le novità mi incuriosiscono. A casa sto talmente bene che non avverto la necessità di nulla, se non quella di dedicarmi ai miei progetti e alla mia famiglia. A volte è giusto fermarsi e dimostrare a tutti i cari di esserci”. Dopo l’avventura con l’Italia, pensa a un futuro da dirigente anche alla Juventus o al Parma?

“Ho in mente due strade. O un’avventura che abbia dentro una parte di sentimento che mi possa trascinare, un qualcosa che riguardi la mia storia. Altrimenti un progetto accattivante con degli obiettivi impensabili per una realtà nuova che parte dal basso per arrivare verso l’infinito e oltre. Vedremo”.

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