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·27 maggio 2026

Juventus, chi saranno i big sacrificabili in estate? Due nomi in pole

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Con la mancata qualificazione in Champions League, inevitabilmente cambierà anche il mercato della Juventus in estate: chi verrà sacrificato?

Come riportato da Fabrizio Romano sul proprio canale YouTube, in uscita per il mercato della Juventus vanno tenuti in considerazione due nomi in particolare. Il primo è quello di Andrea Cambiaso: il classe 2000 ha molti estimatori all’estero, dove piace in Premier League e al Barcellona, poi bisognerà capire se arriverà un’offerta o meno. L’altro nome è quello di Gleison Bremer: se dovesse arrivare un’offerta per il brasiliano verrà sicuramente valutata dal club bianconero. Mentre chi rimarrà il punto fermo della prossima stagione è sicuramente Kenan Yildiz, come annunciato dallo stesso Damien Comolli in una recente intervista. 


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Juventus, Cambiaso e Bremer i possibili sacrificabili per l’estate: Comolli blinda Yildiz

Parlando di Vlahovic, alla fine è tutto nelle mani del ragazzo. Il potere decisionale è nelle mani del ragazzo, non nelle nostre soltanto. Non so se vi ricordate, ma l’ho detto molte volte dopo l’ultima finestra di mercato: l’accordo morale che ho fatto con Dusan, faccia a faccia, era questo: ne parleremo alla fine della stagione. Qualunque cosa fosse successa durante la stagione, non si sarebbe trasferito a gennaio, non avremmo parlato di un nuovo contratto e avremmo affrontato tutto alla fine. Abbiamo avuto discussioni con lui e con suo padre, e ci stiamo preparando ad altre discussioni. Come andrà non lo so. Dusan e suo padre ci hanno detto: finiamo la stagione, vediamo dove saremo, Champions League o non Champions League, e poi parleremo. Se avremo buone notizie ve lo diremo. Yildiz? Non si muove.

Pensiamo di essere in posizione per raggiungere il break-even, o essere molto vicini al break-even, nel 2026-27, anche considerando la mancata Champions League. Sicuramente pensiamo di arrivarci nel 2027-28. E non dimenticate una cosa: l’accordo che stiamo discutendo con la UEFA non ci lascia molta scelta. Anche se non volessimo, dobbiamo andare verso il break-even. Penso sia importante che la nostra comunità e i nostri tifosi capiscano il contesto. C’è stato un cambiamento delle regole UEFA qualche anno fa. Anche se avessimo un aumento di capitale da 200 o 300 milioni, non potremmo semplicemente spenderli sul mercato. È molto limitato ciò che un proprietario può immettere in un club che gioca competizioni europee.

Questa è la realtà in cui dobbiamo vivere. Se vogliamo partecipare alle competizioni europee, dobbiamo rispettare le regole. Quindi non abbiamo scelta: dobbiamo andare verso il break-even. Potremmo vendere un po’ di più di quanto avevamo in mente, magari un giocatore in più, perché dobbiamo far funzionare l’aspetto finanziario ma non c’è necessità di ricapitalizzare e l’obiettivo di avere una squadra forte non cambia. Pensiamo di poterci avvicinare al break even nella stagione 2026-27, anche senza Champions, ma sicuramente arriveremo al pareggio di bilancio nel 2027-28. Pensiamo di avere una base forte e su questa costruire la nuova squadra aggiungendo giocatori complementari con caratteristiche che permettano alla squadra di elevarsi in termini di carattere e personalità”, ha concluso”.

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