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·28 febbraio 2026
Juventus, dalla sindrome con Tudor al miracolo gestionale di Spalletti: come ha reagito la squadra agli impegni post Champions! C’è un segnale verso Roma

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Il grande classico Roma-Juventus bussa alle porte del campionato e arriva nel momento agonistico e psicologico più delicato per la Vecchia Signora. I bianconeri si presenteranno all’Olimpico portando in dote le scorie fisiche e mentali del pesantissimo playoff di ritorno contro il Galatasaray: 120 minuti di pura battaglia, una vittoria per 3-2 arrivata ai supplementari in dieci uomini (espulso Kelly), che però non è bastata a evitare l’eliminazione dall’Europa.Alla luce di questo dispendio energetico mastodontico, la domanda sorge spontanea: come ha reagito storicamente la Juventus in questa stagione agli impegni di campionato immediatamente successivi alle notti europee? Analizzando i dati stagionali, emerge un quadro dai due volti, fortemente condizionato dai cambi in panchina.
Nella prima parte di stagione, sotto la guida di Igor Tudor, la “sindrome post-Champions” è stata una vera e propria tassa da pagare. Dopo il pirotecnico 4-4 col Dortmund, la Juve si è fermata sull’1-1 a Verona; dopo il pari col Villarreal è arrivato un deludente 0-0 interno col Milan; e dopo la sconfitta del Bernabeu col Real Madrid, la squadra è crollata in campionato perdendo 1-0 contro la Lazio che ha portato all’esonero del tecnico. Un trend di evidente svuotamento fisico e nervoso.
Con l’arrivo di Luciano Spalletti, la tendenza sembrava essersi invertita in modo drastico. L’ex ct azzurro aveva trovato l’antidoto al doppio impegno: dopo le trasferte e le sfide europee contro Bodo/Glimt, Pafos, Benfica e Monaco, la Juventus ha sempre vinto nel weekend successivo. Sono arrivati, in sequenza, i successi contro Cagliari (2-1), Bologna (1-0), il trionfo nel big-match contro il Napoli (3-0) e il poker al Parma (4-1).
Tuttavia, il recente crollo turco ha riaperto vecchie ferite. La disfatta per 5-2 nell’andata di Istanbul ha lasciato strascichi pesantissimi, portando all’inaspettato tonfo casalingo per 0-2 contro il Como in campionato. Un campanello d’allarme assordante in vista della trasferta di Roma.
All’Olimpico, Spalletti dovrà compiere un vero miracolo gestionale. Da un lato ci sono i muscoli pesanti dopo i 120 minuti del ritorno col Galatasaray, dall’altro c’è il contraccolpo psicologico di una stagione europea ormai sfumata. Contro i giallorossi non basterà la tattica: servirà capire se la “rabbia” per l’eliminazione sarà superiore alla stanchezza accumulata. Roma-Juve ci dirà se la Vecchia Signora ha ancora la forza di rialzarsi o se la stagione è destinata a un cupo ridimensionamento.
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