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·22 aprile 2026

Juventus, i bomber a sorpresa per superare le difficoltà in attacco: i giocatori bianconeri che hanno trovato la via del gol in stagione

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Juventus, la crisi dei bomber è stata superata grazie ai gol a sorpresa. Yildiz è il capocannoniere, ma ci sono anche dei marcatori a sorpresa

La stagione della Juventus può essere letta attraverso due lenti contrapposte, capaci di restituire immagini differenti di una stessa, complessa realtà. Da un lato i numeri celebrano una squadra estremamente prolifica, dall’altro evidenziano un distacco netto dalla vetta che nasce proprio dalla differente efficacia sotto porta dei protagonisti più attesi. Attualmente, la Juventus vanta il secondo miglior attacco della Serie A con 57 reti, un primato condiviso con il Como ma che sbiadisce di fronte alle 21 marcature in più messe a segno dall’Inter capolista.

Il principale rammarico per i tifosi della Juventus risiede nel rendimento degli attaccanti puri. Mentre le difese di bianconeri e nerazzurri si equivalgono con 29 gol subiti, la discrepanza nel reparto avanzato è impietosa. Se i bomber dell’Inter viaggiano a ritmi altissimi, le punte della squadra bianconera hanno faticato terribilmente: i 6 gol di David e i soli 2 di un Vlahovic martoriato dagli infortuni, uniti allo scarso apporto di Openda e Milik, rappresentano una zavorra pesante.


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In questo scenario di emergenza, la Juventus di Luciano Spalletti ha dovuto reinventarsi, trovando soluzioni alternative per restare competitiva. Il tecnico ha puntato tutto sulla fluidità e sulla cooperazione, trasformando la squadra in una sorta di cooperativa del gol. Il simbolo di questa filosofia è Kenan Yildiz, capocannoniere della Juventus con 10 centri, capace di incidere partendo da lontano nonostante gli esperimenti fatti per testarlo come centravanti mobile.

La cooperativa del gol di Spalletti

Un altro pilastro della nuova identità della Juventus è Weston McKennie. L’americano, ormai lontano dai tempi in cui correva senza una meta precisa, è diventato un incursore implacabile, capace di timbrare il cartellino per 5 volte. La sua capacità di leggere gli spazi è il manifesto della gestione spallettiana, dove i ruoli diventano liquidi per non dare punti di riferimento agli avversari.

A completare il quadro offensivo della Juventus contribuiscono anche gli esterni e i difensori: l’impatto di Boga è stato prezioso, così come i 4 gol di Bremer e i 3 di Cambiaso testimoniano un reparto arretrato molto attivo in zona gol. Sebbene il centrocampo debba ancora trovare una maggiore vena realizzativa (con Koopmeiners ancora lontano dai suoi standard), la Juventus sembra aver ritrovato la quadra difensiva, subendo un solo gol nelle ultime sei gare.

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