Juventus in emergenza: come ne esce Spalletti? Cosa studia il tecnico: valutate anche soluzioni coraggiose e inedite | OneFootball

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·9 settembre 2026

Juventus in emergenza: come ne esce Spalletti? Cosa studia il tecnico: valutate anche soluzioni coraggiose e inedite

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Juventus in emergenza: come ne esce Spalletti? Cosa studia il tecnico: valutate anche soluzioni coraggiose e inedite per ovviare alle assenze a centrocampo e sulla trequarti

“Uomini forti, destini forti”: è questo il faro guida con cui Luciano Spalletti sta affrontando la durissima emergenza infermeria in casa Juventus, arrivata a contare ben nove infortuni nel giro di appena tre settimane. In vista della quarta giornata di campionato e dell’imminente debutto nella fase a gironi di Europa League, la Continassa comincia tuttavia a intravedere sprazzi di luce con i rientri imminenti di Pape Matar SarrAndrea Cambiaso e Weston McKennie. La disponibilità dell’eclettico mediano statunitense si rivela linfa vitale per un reparto costretto a fare a meno sia di Manuel Locatelli sia di Khéphren Thuram fino a gennaio, imponendo una profonda ristrutturazione tattica per sostenere l’impegno infrasettimanale.


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Il calendario serrato spingerà il tecnico toscano a trasformare la necessità in un vero laboratorio di sperimentazione. Se l’ipotesi di collocare Cambiaso come mezzala di spinta nel 4-3-3 resta subordinata al completo recupero di Juan Cabal nel ruolo di terzino, il fulcro del centrocampo nell’imminente trasferta contro il Sassuolo poggerà sulle spalle della coppia formata da Douglas Luiz e Teun Koopmeiners. Ai loro fianchi, il lavoro di interdizione e inserimento verticale sarà garantito dai subentranti McKennie e Sarr. Qualora l’allarme rosso sulle assenze dovesse prolungarsi, non sono escluse decisioni coraggiose, come l’avanzamento a centrocampo di centrali dai piedi nobili come Lloyd Kelly o Jhon Lucumí.

Un’altra grande risorsa tattica è rappresentata dall’eclettismo di Nico Gonzalez, pronto a sdoppiarsi tra la posizione di esterno e quella di mezzala d’inserimento, mentre sull’out mancino agirà anche il giovane Alajbegovic per sopperire allo stop di Jeremie Boga. Sulla sponda opposta, Chico Conceição sosterrà il maggior carico di lavoro in campionato, lasciando respiro a Edon Zhegrova nelle serate europee. Infine, per scardinare le difese più asserragliate, guadagna quota la coppia d’attacco composta da Nick Woltemade (arretrato a trequartista) e Randal Kolo Muani: il lavoro del gigante tedesco nel ripulire palloni spalle alla porta può essere il catalizzatore perfetto per innescare le letali progressioni in campo aperto dell’attaccante francese.

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