Juventusnews24
·17 marzo 2026
Juventus, neanche Spalletti li ha salvati! Tutti i giocatori svalutati sul mercato

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L’era di Luciano Spalletti alla Juventus ha due volti contrapposti: quello della rinascita collettiva, con una media punti rilanciata, e quello di una spietata selezione interna. Se il gioco fluido del tecnico toscano ha esaltato interpreti come Yildiz e il neo-acquisto Boga, la sua gestione ha contemporaneamente contribuito alla svalutazione di diversi asset della rosa, finiti ai margini del progetto tecnico perché ritenuti non all’altezza. Ne scrive Gazzetta.it.
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Il caso più eclatante è quello di Lois Openda. Acquistato per 44 milioni, l’attaccante belga è apparso totalmente incompatibile con i dettami di Spalletti: appena due gol stagionali e una valutazione quasi dimezzata (oggi intorno ai 20-25 milioni). Non meno fragoroso è il declassamento di Michele Di Gregorio: l’ex portiere del Monza, costato 18 milioni, è scivolato al ruolo di vice-Perin. Con quattro panchine consecutive e un futuro lontano da Torino, il suo valore è precipitato verso i 10-12 milioni.
Le notti europee hanno segnato destini definitivi. Cabal, dopo l’espulsione fatale contro il Galatasaray, è sparito dai radar; la sua valutazione, che aveva toccato i 15 milioni, flette ora verso i 10. Destino simile per Teun Koopmeiners: nonostante l’esperimento iniziale come centrale difensivo e la doppietta di Istanbul, l’olandese non ha trovato spazio in mediana dopo il rientro di Bremer. Dai 51 milioni pagati all’Atalanta, il suo valore di mercato oggi non supera i 25 milioni.
Anche le “simpatie” tattiche di Spalletti sono evaporate: Edon Zhegrova, ribattezzato “Zeppettina”, non è mai diventato un fattore, vedendo il suo valore scendere a 10 milioni. Vasilije Adzic, definito a gennaio un “tesoro nascosto”, è rimasto un oggetto misterioso (solo 165 minuti disputati) e dovrà cercare fortuna in prestito. Infine, il capitolo svincolati: Jonathan David, che avrebbe dovuto sfruttare l’assenza di Vlahovic, è scivolato dietro Boga nelle gerarchie. Un fallimento tecnico che ne ha ridimensionato l’appeal internazionale, portando la sua valutazione reale a circa 30 milioni. In estate, la rivoluzione di Spalletti passerà inevitabilmente per questi pesanti addii.









































