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·15 marzo 2026
Juventus Next Gen, altro episodio a sfavore! Gol del Forlì come la rete annullata a Conceicao ma… Cosa è successo davvero

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·15 marzo 2026

Il weekend calcistico ha acceso un acceso dibattito sull’uniformità di giudizio della classe arbitrale, mettendo sotto la lente d’ingrandimento due episodi speculari che hanno coinvolto la galassia bianconera. A poche ore di distanza dal gol annullato a Francisco Conceicao nel match della prima squadra contro l’Udinese, si registra un episodio praticamente identico che ha visto protagonista la Juventus Next Gen.
Durante la sfida in trasferta contro il Forlì, la Juventus Next Gen è stata vittima di una decisione che ha lasciato basiti osservatori e tifosi. Al minuto 26, i padroni di casa sono passati in vantaggio grazie a una conclusione dalla distanza di Coveri. Tuttavia, la dinamica dell’azione ha sollevato immediati dubbi: sulla traiettoria del pallone si trovava Selvini, in posizione di fuorigioco, il quale non solo oscura la visuale del portiere bianconero, ma compie anche un leggero movimento per evitare l’impatto con la sfera.
Nonostante il ricorso alla tecnologia, l’esito è stato sorprendente. Dopo aver revisionato al monitor il possibile fuorigioco, il direttore di gara ha valutato la posizione di Selvini come non attiva, convalidando la rete del Forlì tra le proteste dei ragazzi della Juventus Next Gen.
La decisione stride fortemente con quanto accaduto soltanto ventiquattro ore prima in Serie A. In quell’occasione, alla Juventus di Spalletti era stato negato il raddoppio per un’azione giudicata in modo diametralmente opposto. Nel match di Udine, la posizione di Koopmeiners era stata ritenuta influente, portando all’annullamento della marcatura di Conceicao.
Ciò che rende amaro il boccone per la Juventus Next Gen è il confronto tecnico tra le due dinamiche: a differenza di quanto accaduto nel fango di Forlì, l’olandese non ha bloccato in alcun modo la visuale del portiere friulano, eppure il suo fuorigioco è stato sanzionato come attivo.
Questa disparità di trattamento tra la massima serie e l’impegno della Juventus Next Gen solleva interrogativi sulla discrezionalità degli arbitri in casi di ostruzione visiva. Se a Udine il rigore regolamentare è stato massimo, in Romagna si è preferito sorvolare su un’interferenza decisamente più marcata, penalizzando ulteriormente il percorso i giovani bianconeri. La sensazione è che la Juventus Next Gen abbia subito un torto “doppio”, figlio di un’incoerenza che la tecnologia, paradossalmente, non è ancora riuscita a sanare.
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