DirettaCalcioMercato
·6 agosto 2026
Juventus, Pjanic su Alajbegovic: “É molto maturo, ha scelto lui i bianconeri. Ruolo? Spalletti è straordinario, saprà come integrarlo”

In partnership with
Yahoo sportsDirettaCalcioMercato
·6 agosto 2026

Miralem Pjanic ha parlato dell’approdo di Kerim Alajbegovic alla Juventus alla Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole.
La Juventus ha chiuso un colpo importante, soffiando un obiettivo di mercato a tante squadre: si tratta di Kerim Alajbegovic, ala bosniaca classe 2007 arrivata dal Bayer Leverkusen per circa 30 milioni di euro. A tal proposito si è espresso Miralem Pjanic, intermediario nella trattativa ed ex centrocampista che ha scritto alcune delle pagine più belle della storia bianconera, affermando che Kerem sia un ragazzo molto maturo e che la squadra torinese sia la tappa giusta per la sua crescita. Ecco le sue parole.
Sui motivi che hanno spinto il bosniaco a dire sì ai bianconeri: “Perché Kerim è un ragazzo più maturo dei suoi 18 anni e ha alle spalle una famiglia per bene. La scelta è stata sua e della sua famiglia. Alajbegovic ha sempre avuto un occhio di riguardo per la Serie A. E la Juve è sempre la Juve. I dirigenti bianconeri sono stati bravi a convincere un ragazzo che aveva tante altre offerte e alcune pure più ricche”.
Che consiglio gli ha dato? “Di pensare solo a mettersi le scarpe, ascoltare Spalletti e divertirsi. Come ho detto a Kerim: la Juve ti mette a disposizione tutto, tu devi pensare al campo e a migliorarti con umiltà. Avrà degli alti e bassi, ma ci saremo noi e il club a sostenerlo nei momenti duri. Anche io ho faticato all’inizio. Alla Juve avverti la responsabilità dei campioni che hanno indossato quella maglia. Adesso l’importante è che Kerim conosca bene i compagni e impari in fretta l’italiano”.
E’ più un’ala o un trequartista? “È un giocatore offensivo, che sa svariare su tutto il fronte d’attacco. Spalletti troverà il modo per impiegarlo al meglio. Sono stato allenato sei mesi a Roma da Luciano: è straordinario. Convivenza con Yildiz? Parlano la stessa lingua calcistica: i giocatori di qualità si trovano con naturalezza”.







































