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·19 febbraio 2026

Juventus, Spalletti a muso duro con la squadra alla Continassa. Previsto un cambio tattico

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Juventus, Spalletti a muso duro con la squadra alla Continassa. Previsto un cambio tattico per le prossime partite di campionato

Le difficoltà della Juventus hanno raggiunto il punto di non ritorno nella notte di Istanbul, costringendo Luciano Spalletti a una profonda e dolorosa autocritica. Il tecnico, solitamente propenso a fare da scudo alla squadra dopo i passi falsi, è apparso per la prima volta abbattuto e perplesso, trasformando il post-partita in un amaro j’accuse: «è inutile dire tante parole se poi non ci sono i fatti». Questo esame di coscienza collettivo segna la fine delle giustificazioni: i dubbi nati dopo le sfide con Inter, Lazio e Atalanta si sono trasformati in sentenze.


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Alla ripresa degli allenamenti – scrive La Stampa – , il clima era quello di una rifondazione necessaria. Il registro è cambiato drasticamente: Spalletti non punta più solo sulla difesa a oltranza del gruppo, ma sta soppesando interventi tattici radicali e scosse psicologiche per risvegliare l’orgoglio dei singoli. Il cosiddetto «spallettismo» — fatto di pressing alto, pressione costante e verticalizzazioni — sembra aver mostrato la corda. In assenza di un bomber di peso (si attende con ansia il recupero di Vlahovic), questa ricerca ossessiva del gioco ha prodotto solo stanchezza e voragini difensive. Le marcature sono diventate improvvisate e le marcature preventive inesistenti, portando al drammatico dato di 13 gol subiti in 4 partite: una media di 3,25 a gara, peggiore persino di quella del Torino.

Per arginare l’emorragia, Spalletti medita il ritorno alla difesa a tre e un centrocampo più folto, mettendo da parte l’estetica per la concretezza. Se contro il Galatasaray servirà un’impresa da tre gol, in campionato contro Como e Roma la Juventus non potrà più permettersi rischi inutili. Al centro delle critiche finisce anche la leadership dei giovani talenti, su tutti Kenan Yildiz. Dopo un rinnovo sontuoso celebrato in pompa magna, il turco è parso smarrirsi proprio in patria, mancando di incidere come richiesto. Lo stesso vale per Conceicao, Thuram e Cambiaso, chiamati a un salto di qualità immediato. L’unico raggio di sole è l’assenza di lesioni per Bremer, ma la sensazione è che l’intero progetto sia a un bivio: servono i fatti, prima che la stagione scivoli via definitivamente.

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