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·3 settembre 2026
Juventus, Spalletti: “Yildiz è il nostro calciatore più forte! L’obiettivo? Bisogna vincere”

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·3 settembre 2026

Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di Sky Sport, dove ha raccontato le sensazioni sulla squadra a due partite dall’inizio del campionato.
Torna a parlare in pubblico Luciano Spalletti, che in un’intervista a Sky Sport ha raccontato le sensazioni sulla nuova stagione della sua Juventus. Tra gli infortuni e i nuovi acquisti, sono tanti i temi toccati dall’ex Napoli: ecco le parole del tecnico, riprese da JOFC.
È soddisfatto del mercato e del lavoro svolto dalla società?
“Non esiste più il mercato perfetto, esiste il mercato possibile. I nostri direttori sono stati bravissimi a inserirsi nei contesti giusti e ad adattarsi a ciò che offriva il mercato. Abbiamo coperto le nostre necessità di reparto e portato diversi calciatori. Aver incorporato calciatori abituati a un calcio rapido, fisico, dove le possibilità di pensiero si riducono molto, alzerà il livello della nostra squadra”
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Come ha valutato Woltemade dal suo arrivo in bianconero?
“Unisce due mondi nel suo modo di giocare: è molto bravo a venire a giocare con la squadra, è leggero nella tecnica, conosce il calcio, sa venire ad associarsi nei tre quarti e poi attaccare gli spazi. Il colpo di testa e la finalizzazione sono una materia che, gli piaccia o no, dovrà imparare a memoria. Da quando l’ho conosciuto sorride continuamente: è felicissimo di essere qui”
Cosa ci può dire sull’infortunio di Yildiz
È inutile girarci intorno, è il calciatore più forte che abbiamo a disposizione. Lo aspettiamo a braccia aperte, ci rallegra che l’operazione sia andata bene”
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Cos’è successo con Thuram?
“Khéphren ci ha colto un po’ di sorpresa. Eravamo convinti di averlo messo in condizioni di darci tutto con le sue qualità, che sono numerosissime e difficili da trovare in altri calciatori”
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Come ci spiega il profilo di Sarr?
“Rompe il gioco di combinazione, conosce tutte le zone del campo. Lo vedi arrivare a duemila all’ora sulla linea difensiva avversaria, lo vedi ripiegare sulla linea difensiva per andare al taglio. Ha fisico, ampia copertura del campo, qualità tecnica e sa integrarsi nel gioco di squadra”
Come ha valutato Nico Gonzalez in queste settimane, passato da esubero ad arma vincente?
“Sa giocare in corto e poi esplodere in lungo. Quando è entrato domenica sembrava dire: o la vinciamo tutti insieme, o me ne occupo io stesso”
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Cosa manca a Douglas Luiz per essere il centrocampista perfetto?
“Conosce il gioco, si porta dietro competitività, forza e velocità della Premier League. Pensavo avesse poco raggio d’azione e invece me lo ritrovo sul corner: devo continuare a frenarlo“
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Qual’è il tassello mancante di Koopmeiners? Può tornare quello di Bergamo?
“Va lasciato un po’ tranquillo: ha conoscenze di calcio totale. Sa passare la palla e inserirsi, sceglie traiettorie e corridoi con una pulizia e una forza nel passaggio che sono la base dei calciatori forti. Bisogna aiutarlo a riconoscere le sue grandi potenzialità”
Qual’è il vostro obiettivo per quest’anno?
“I ragazzi quando ti aspettano fuori dal cancello ti dicono quello che dicono tutti: ‘bisogna vincere, quest’anno bisogna vincere’. Ho capito che bisogna vincere. Senza un lavoro sano e serio non c’è spazio per la superficialità nel nostro club e nella nostra squadra”
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L’Europa League è un obiettivo?
“Vogliamo avere queste responsabilità, non possiamo esimerci dall’assumerle. Indossare questa maglia, giocare in questo club significa avere un’aspettativa”
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Come vede il Milan in vista del match di domenica?
“Ha fatto un mercato molto importante e ha fatto bene a vincere le prime due partite giocando bene, si vede la mano dell’allenatore, il disegno tattico. Mi aspetto una squadra organizzata, sarà fondamentale mantenere l’equilibrio. I calciatori ce li hanno forti, abituati a partite di livello, perché è il Milan”







































