Juventusnews24
·23 settembre 2026
Juventus Women, cosa ci hanno detto la sconfitta col Benfica e la risposta tiepida dello Stadium

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·23 settembre 2026

La prima sconfitta stagionale della Juventus Women porta con sé ben più di un’amarezza da tabellino europeo. Contro il Benfica, al debutto nel League Stage di Champions League, le bianconere guidate da Guerrero sono incappate in uno stop dopo nove risultati utili consecutivi e il recente trionfo in Women’s Cup. Sopraffatta dall’evidente stanchezza accumulata e da un possesso palla progressivamente diventato sterile di fronte al blocco basso delle lusitane, la Juve ha palesato forti difficoltà nell’incidere a ritmi contratti. Non sono bastati la pericolosità costante di Redondo — a segno nel finale — e l’ingresso d’impatto di Stolen Godo per raddrizzare una serata nata storta e gestita con maggior malizia ed efficienza dalle avversarie.
A fare da cassa di risonanza alla caduta europea è soprattutto la riflessione sull’identità tattica. La rigida proposta del tecnico spagnolo, basata su un palleggio pulito e ragionato, necessita di maggior flessibilità e pragmatismo quando si affrontano certi palcoscenici internazionali. Come lucidamente evidenziato anche da Eva Schatzer nel post-gara, il calcio europeo moderno richiede soluzioni dirette. Per alzare l’asticella contro le grandi d’Europa serve un felice compromesso tra coraggio identitario e la scaltrezza di sapersi adattare alle circostanze.
Le tribune dell’impianto torinese pongono interrogativi ancora più complessi ed urgenti. I soli 3.144 spettatori presenti all’Allianz Stadium rappresentano il dato d’affluenza più basso nelle 15 aperture storiche dell’impianto alle ragazze. Esaurito del tutto l’effetto novità e la spinta promozionale delle origini, il movimento femminile si trova oggi a fare i conti con la propria reale dimensione di pubblico. Per riempire una cattedrale da oltre 40mila posti serve un traino promozionale aggressivo e costante legato al maschile, la sostenibilità logistica dell’intero progetto passerà poi dal futuro polo di Venaria e dal Mini Stadium.