Calcionews24
·15 maggio 2026
Kayode incorona la Premier: «Essere mandato via dalla Juve è stata una batosta ma ora sono nella Disneyland del calcio mondiale!»

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·15 maggio 2026

Michael Kayode, passato dalla Fiorentina al Brentord un anno e mezzo fa, è cresciuto di partita in partita in Premier League e a Tuttosport ha raccontato tutta la sua soddisfazione per quanto fatto finora.
L’ITALIANO CON PIU’ PRESENZE IN PREMIER «Lo so ed è un onore. Questo è un mondo fantastico, mi trovo benissimo: il Brentford ha un progetto eccezionale. Sono stato molto fortunato a trovare questo club, che speriamo di portare in Europa in queste ultime due partite di campionato».
LA PREMIER LEAGUE «La Premier League è la Disneyland del calcio mondiale: è veramente tutto perfetto, sono proprio felice qui. Per strutture, qualità del gioco e dei giocatori non esiste campionato più competitivo di questo».
CHI L’HA STUPITA DI PIU’ «Dico Doku del City: impressionante per tecnica e velocità. Ma anche Haaland, che è una macchina da gol, e Bruno Fernandes: ha una qualità incredibile nella gestione del pallone».
GLI É SERVITO GIOCARE IN SERIE D «Tantissimo. La Serie D a 16 anni è stata fondamentale per la mia crescita, ho capito il calcio a livello mentale: mi ha permesso di affrontare il campionato Primavera alla Fiorentina con molte più certezze. All’esordio in Serie A, che è stata la gioia più grande della mia vita, ci sono arrivato pronto».
LA NAZIONALE NON LO HA CONVOCATO «Sono giovane, ci sta, solo continuando a lavorare realizzerò questo sogno, che è quello che accomuna tantissimi ragazzi come me».
CHI SCEGLIERE TRA ITALIA E NIGERIA «Darò sempre la precedenza all’Italia: anche a livello giovanile sono cresciuto con la maglia azzurra. Spero di poter realizzare questo sogno il prima possibile, ma non ho dubbi su quale bivio scegliere».
LA JUVE «Non ho rimpianti per quel periodo, anche se mi hanno scartato. Vedevano qualcosa in me, mi sono goduto ogni anno a Vinovo. È stata una batosta essere mandato via, ma mi sono rialzato sempre. Lì ho imparato tantissimo fino ai 14 anni».
LA FIORENTINA «Ringrazierò sempre Vincenzo Italiano per avermi fatto debuttare in Serie A contro il Genoa, proprio non me l’aspettavo. È un allenatore che può fare benissimo anche in Premier League, ha idee innovative. Ha avuto il merito di non farmi sentire mai arrivato, mi ha tenuto costantemente sul pezzo. Mi ha dato tanto, ha lasciato un segno profondo nel mio percorso: gli devo molto».
CON CHI É PIU’ LEGATO «Sono molto amico di Dodo, ma anche Mandragora, Bonaventura e Biraghi mi hanno supportato tanto nel mio primo anno di Serie A da protagonista».







































