Juventusnews24
·3 marzo 2026
Kean lancia l’Italia: «Vogliamo tutti andare al Mondiale». L’ex Juve dice la sua anche sul gruppo azzurro

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A margine di un recente evento svoltosi a Milano, i riflettori si sono accesi sul futuro della Nazionale italiana. Protagonista assoluto della serata è stato Moise Kean, l’attaccante che sta ritrovando centralità e fiducia nel panorama calcistico nazionale. Il centravanti ha affrontato temi cruciali, spaziando dal sogno della qualificazione ai prossimi Mondiali fino al rapporto speciale nato con il nuovo commissario tecnico.
Tra i sorrisi scambiati con i giovani tifosi presenti, Kean ha voluto ricordare le proprie radici, sottolineando come la purezza del calcio nasca dalla strada: «I primi calci sono i più divertenti e i più emozionanti. È davvero una cosa bella essere in mezzo a questi ragazzi». Tuttavia, l’attenzione dei media si è subito spostata sugli impegni internazionali che attendono l’Italia.
Alla domanda sulla responsabilità di trascinare il Paese alla Coppa del Mondo a suon di gol, il numero 20 ha mostrato una sicurezza invidiabile. Indossare la maglia dell’Italia è sempre un’emozione grande e la punta viola non si nasconde dietro giri di parole: «Speriamo. Vogliamo tutti andare al Mondiale e ce la faremo, perché siamo un grande gruppo».
La vera svolta per lo spogliatoio azzurro sembra essere rappresentata dalla nuova guida tecnica. Kean ha speso parole di profonda stima per Gennaro Gattuso, sottolineando come l’arrivo dell’allenatore calabrese abbia portato una ventata di autenticità. Interpellato sulla proverbiale severità del Mister, spesso descritto come un “martello”, l’attaccante ha voluto chiarire le dinamiche interne:
«Non è un martello, è una persona giusta. Dice sempre quello che pensa veramente, e questo ci dà una carica incredibile. È un uomo vero che può darci l’impatto giusto; daremo tutto per lui in campo».
In chiusura, Kean ha lanciato un messaggio di speranza rivolto a tutto il popolo italiano, deluso dalle recenti assenze iridate. Il segreto di questa rinascita, secondo la punta, risiede nella coesione emotiva ritrovata tra i calciatori. Il segreto della Nazionale risiede nella totale coesione del gruppo, una forza che va oltre la tattica: «Siamo tutti uniti, ci vogliamo bene. Era esattamente di questo che avevamo bisogno: di avere un gruppo di amici ancor prima che di compagni».









































