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Marco Alessandri·11 marzo 2026
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Marco Alessandri·11 marzo 2026
Può un sogno trasformarsi in un incubo in appena un quarto d'ora? È quanto accaduto ieri sera ad Antonin Kinsky, secondo portiere del Tottenham, schierato a sorpresa da Igor Tudor nell'andata degli ottavi di finale di Champions League, al Metropolitano di Madrid.
Chissà quante volte il portiere ceco aveva immaginato questa nottata, sotto i riflettori di uno degli stadi più belli e moderni, con le note della musichetta più iconica al mondo in sottofondo. Ecco, quello che doveva essere un premio al duro lavoro di questi anni, per il classe 2003 si è presto trasformato in un film horror.
Una serata che difficilmente Kinsky potrà dimenticare e che ha ricordato molto quella vissuta da Loris Karius nella finale di Champions del 2018, vinta dal Real ai danni del Liverpool proprio grazie a due clamorosi errori del portiere dei Reds.
Ma andiamo con ordine. Il Tottenham sta vivendo una delle peggiori stagioni di sempre, in Premier ha un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione e le cose non son certo migliorate con l'arrivo in panchina di Igor Tudor. Anzi, l'ex tecnico della Juve ha - suo malgrado - stabilito un record: con 4 sconfitte nelle prime 4 uscite, è l'allenatore con la peggior partenza nella storia degli Spurs.
A ore potrebbe arrivare addirittura l'esonero, motivato anche dalle scelte di ieri sera. Perché "panchinare" Vicario, per lanciare un portiere da appena due apparizioni in stagione, di cui l'ultima il 29 ottobre? Okay, l'azzurro non sta passando un gran momento ed è recentemente finito nel mirino dei tifosi, ma stiamo comunque parlando di quello che - fino a ieri - era il portiere meno battuto in questa Champions.
Ancor peggiore, però, la scelta di tornare sui propri passi dopo soli 17 minuti, togliendo Kinsky a causa dei due clamorosi errori che hanno regalato altrettanti gol ai padroni di casa. La scena del giocatore che lascia il campo a testa bassa ha subito fatto il giro del web, attirando verso Tudor pesanti critiche.
Bello, invece, il sincero applauso del popolo colchonero, che ha capito la situazione e ha tributato al 22enne una standing ovation di incoraggiamento. Nessun gesto, invece, da Tudor, che quanto meno avrebbe potuto consolare il proprio giocatore.
Un momento durissimo per il calciatore, che non si è nemmeno seduto ma ha preferito andare direttamente negli spogliatoi. Sui social sono tanti i messaggi di supporto rivolti a Kinsky, anche da parte di colleghi che più volte hanno vissuto momenti simili.
Tra questi, i "nostri" De Gea e Sommer, due che negli anni hanno anche dovuto fare i conti con qualche critica di troppo e che, quindi, sanno bene come ci si sente in certe occasioni.

Da quanto si legge sui social, però, quello che ne è uscito peggio è Tudor, che comunque nel post partita ha provato a spiegare la propria scelta:
"Alleno da 15 anni e non ho mai fatto qualcosa del genere, ma era necessario preservare il giocatore e la squadra. Prima della partita era la scelta giusta, per la pressione su Vicario e perché Kinsky è un buon portiere". Poi il "No comment" sulla domanda riguardo il proprio futuro.
Sono ore di fuoco in casa Tottenham, con l'annuncio dell'esonero del tecnico croato che potrebbe arrivare a breve. Uno scenario che pare inevitabile, ancor più dopo quanto accaduto ieri sera a Madrid.
📸 JAVIER SORIANO - AFP or licensors









































