Koller incorona Woltemade: «Un gigante come me, poi è ancora giovane. Alla Juve farà bene ma serve pazienza» | OneFootball

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·5 settembre 2026

Koller incorona Woltemade: «Un gigante come me, poi è ancora giovane. Alla Juve farà bene ma serve pazienza»

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L’ex centravanti ceco commenta l’arrivo del tedesco a Torino e ricorda la mentalità vincente dell’ex compagno Pavel Nedved. Le sue dichiarazioni

Intervistato dai microfoni di Gianlucadimarzio.com, l’ex storico bomber della Repubblica Ceca Jan Koller ha espresso il proprio parere sull’arrivo alla Juventus di Nick Woltemade, il giovane attaccante tedesco classe 2002 prelevato dal Newcastle nelle battute conclusive della sessione di mercato. Con i suoi 198 centimetri d’altezza, Woltemade ha subito stuzzicato la curiosità del gigante ceco, che rivede nel neo-acquisto bianconero una struttura fisica del tutto analoga alla propria: «Lo guardavo allo Stoccarda… è un tipo come me: un gigante. Era bravo e, inoltre, è ancora giovane. Penso che farà bene alla Juve. Per me è un buon giocatore, ma ha bisogno di ambientarsi».

Le parole del grande ex attaccante mettono in luce sia il grande potenziale dell’operazione chiusa dalla dirigenza torinese sia la necessità di concedere un fisiologico periodo di adattamento al calcio italiano. Luciano Spalletti potrà così contare su una pedina dalla fisicità straripante per arricchire il ventaglio delle soluzioni offensive, potendo sfruttare la freschezza e le doti tecniche del ragazzo a gara in corso o nelle rotazioni stagionali.


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Nel corso della medesima intervista, Koller ha speso parole di profonda stima e affetto anche per una leggenda assoluta della storia bianconera come Pavel Nedvěd, con cui ha condiviso gli esordi della carriera allo Sparta Praga e le grandi battaglie in Nazionale: «Pavel… abbiamo giocato insieme allo Sparta Praga all’inizio della nostra carriera. Era un talento e un calciatore molto bravo e, inoltre, era forte mentalmente. Aveva una mentalità irreprensibile e lavorava bene. Tutte queste caratteristiche lo hanno portato a vincere il Pallone d’Oro. Aveva sempre tantissima motivazione, giocava ogni giorno per vincere. Era davvero un top».

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