Kolo Muani al CorSera: «Sono tornato alla Juve per finire il lavoro e riportarla in alto. Parole Spalletti dopo Frosinone? Ha ragione ma non sono preoccupato» | OneFootball

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·4 settembre 2026

Kolo Muani al CorSera: «Sono tornato alla Juve per finire il lavoro e riportarla in alto. Parole Spalletti dopo Frosinone? Ha ragione ma non sono preoccupato»

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Kolo Muani al CorSera: «Sono tornato alla Juve per finire il lavoro e riportarla in alto. Parole Spalletti dopo Frosinone? Ha ragione ma non sono preoccupato». L’intervista

Randal Kolo Muani ha parlato al Corriere della Sera del suo ritorno alla Juventus e non solo.


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MODELLI – «Guardavo certi giocatori, come Zidane, senza dubbio il mio idolo, ed essere così tecnico era il sogno; così cercavo di rubare qualche movimento e giocata».

IL RITORNO A TUTTI I COSTI – «La prima esperienza era stata bellissima: compagni, staff, tifosi, tutto quanto. Era tutto perfetto e mi sentivo in famiglia. E poi era importante tornare per finire il lavoro che avevano iniziato, riportare in alto la Juve, la società più importante d’Italia, un club iconico».

OBIETTIVO GOL – «Pensiamo partita per partita, passo dopo passo, ma voglio segnare molto e migliorare».

PAROLE SPALLETTI DOPO FROSINONE – «Che ha ragione. Quando creiamo tantissime opportunità dobbiamo essere anche capaci di concretizzarle: e dopo quella partita, io per primo sapevo che avevamo avuto le occasioni giuste».

RUOLO PREFERITO – «Dirò un concetto banale: per me la cosa più importante è giocare. Posso fare l’esterno, la punta centrale, il numero dieci, non è un problema. Ovunque l’allenatore decida di schierarmi, voglio solo dare il mio contributo».

GIOCARE CON WOLTEMADE – «Sì. Se l’allenatore decidesse di metterci in campo entrambi non sarebbe certo un problema».

NUMERO 9 – «Ti dà grande responsabilità, e a me piacciono le sfide».

NAZIONALE – «Onestamente, al momento, non ci sto pensando. Sono concentrato su questa stagione, per migliorare e per far bene con la Juventus. Se poi arriverà la chiamata della Francia sarò felice, altrimenti continuerò semplicemente a lavorare duro».

JUVE-MILAN – «Sarà un test molto importante, anche il Milan è una grande squadra: e noi dobbiamo farci trovare pronti. E poi sono curioso, non ho mai giocato contro di loro».

DIGIUNO DAL GOL – «Lo so cosa si dice degli attaccanti, ma non sono preoccupato: lo spirito del gruppo è ottimo, la squadra gioca bene e crea occasioni, i gol arriveranno».

SE RIGUARDO LE MIE PARTITE? – «Le mie e quelle degli altri: mi piace studiare i giocatori, imparare i movimenti, studiarli, per affinarmi tatticamente».

ERRORI – «Sono uno che non si trascina dietro i pensieri negativi, lavoro per dimenticare subito l’errore e concentrarmi sull’azione successiva. Come ci dice Spalletti, dobbiamo sempre stare sul pezzo. Devi pensare al presente».

GIOCO DI SPALLETTI – «Mi piace molto, punta a offrire molte soluzioni. Possiamo scambiarci di posizione continuamente e dobbiamo essere molto aggressivi e veloci nelle transizioni».

OBIETTIVI STAGIONE – «Fare gol, per aiutare la squadra a vincere, che è il primo obiettivo. Il mio sogno è sempre la prossima partita».

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