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·24 marzo 2026
Kolo Muani alla Juventus, perché è il colpo giusto per Spalletti. La risposta risiede nei gol: i motivi che spingono per il suo ritorno a Torino

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L’attacco della Juventus del prossimo anno sarà all’insegna di un ritorno al futuro? Randal Kolo Muani, al centro di insistenti voci di un clamoroso ritorno in bianconero, ha lasciato un segno profondo nell’ultima stagione con i suoi 10 gol complessivi. Un bottino che fotografa perfettamente l’identikit di un attaccante moderno: letale in profondità, bravo anche negli spazi stretti e prezioso nel gioco aereo.
Analizzando le sue reti, emerge un quadro chiarissimo sulle sue caratteristiche e, soprattutto, sulle connessioni tattiche che lo hanno esaltato. Connessioni che Luciano Spalletti (salvo sorprese clamorose) potrebbe sperare di riproporre nel prossimo futuro.
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Il marchio di fabbrica del francese è l’attacco della profondità. Ben il 40% del suo bottino è arrivato da scatti brucianti alle spalle della linea difensiva, situazione in cui Kolo Muani si esalta vincendo i duelli fisici palla al piede. In questo fondamentale, la sua “spalla” ideale è stata senza dubbio Khéphren Thuram. Il connazionale lo ha innescato due volte con lanci o filtranti precisissimi (nel 2-0 al Monza e nel 5-0 contro l’Al Ain nel Mondiale per Club). Le altre due reti in profondità sono nate da un cioccolatino di Teun Koopmeiners (che lo ha mandato in porta di forza nell’4-1 all’Empoli) e da un’imbeccata di Nico Gonzalez (che ha premiato la sua verticalizzazione nell’1-2 contro il Como). Difficile pensare che il deludente olandese e l’argentino oggi al servizio di Simeone possano riproporsi in questa veste.
Nonostante non sia un classico “centravanti boa”, Kolo Muani ha dimostrato un ottimo tempismo nello stacco di testa. Le due reti segnate in questo modo evidenziano la sua abilità nel raccogliere i cross morbidi dalle fasce: uno è arrivato su un cross pennellato da Weston McKennie (1-1 contro la Lazio), l’altro su un traversone d’interno di Alberto Costa (nel Mondiale per Club).
Il repertorio dell’ex Eintracht e PSG si completa con l’opportunismo tipico dei grandi bomber:• Deviazioni: ha trovato il gol grazie a una deviazione fortuita ma decisiva su un tiro da fuori di Timothy Weah contro l’Empoli.• Errori Difensivi: ha saputo sfruttare un sanguinoso retropassaggio di Anguissa per fulminare il Napoli con una rabbiosa girata al volo, il suo modo per presentarsi nella sua nuova avventura.• Rigori: si è dimostrato glaciale dal dischetto, spiazzando Butez nell’1-2 di Como• Azioni Personali: in una sola occasione ha fatto tutto da solo, raccogliendo un pallone mal gestito e trafiggendo il portiere del Venezia con un tiro potente da dentro l’area. Dettaglio non banale: era l’ultima gara di campionato, quella decisiva per guadagnare il quarto posto, Kolo è certamente uno che sente la responsabilità in modo positivo.
Se il ritorno di Kolo Muani dovesse concretizzarsi, la Juventus riabbraccerebbe un attaccante capace di variare il fronte offensivo, togliendo punti di riferimento alle difese avversarie. L’analisi dei gol dello scorso anno lancia un messaggio chiaro a Thiago Motta: l’asse “tutto francese” con Khéphren Thuram è l’arma più devastante per innescare Kolo Muani a campo aperto. Tutta da costruire, invece, sarebbe l’intesa con Yildiz (il migliore uomo-assist della Juve odierna) e con Conceiçao, che deve certamente crescere in altruismo e sguardo verso i compagni di reparto.









































