Juventusnews24
·14 maggio 2026
Kolo Muani e la Juventus: perché sono fatti per stare insieme

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La Juventus prosegue la sua marcia verso il traguardo Champions, un obiettivo che non è solo sportivo, ma vitale per definire il budget che l’ad Damien Comolli potrà riversare sul mercato. Tuttavia, a prescindere dal piazzamento finale, Luciano Spalletti ha già espresso una richiesta chiara: serve una profonda ristrutturazione dell’attacco. In questo scenario, il nome che sta tornando prepotentemente alla ribalta è quello di un grande ex, Randal Kolo Muani.
Il francese rappresenta per i bianconeri il jolly offensivo ideale. La sua capacità di agire come centravanti puro, spalla o esterno si sposa perfettamente con le idee tattiche di Spalletti. A Torino, Kolo Muani ha già lasciato il segno: nei sei mesi del 2025 fu l’uomo della provvidenza per la rincorsa europea, ambientandosi istantaneamente. Oggi, il calciatore considera la Juventus la sua priorità assoluta, tanto da essere disposto a rinunciare alla Champions pur di rilanciarsi in un ambiente dove si è sentito valorizzato, dopo una stagione anonima al Tottenham.
Con gli Spurs non è mai scattata la scintilla, complice un impiego forzato sulla fascia destra che ne ha limitato il potenziale. Il suo rientro al Paris Saint-Germain è certo, ma i francesi non intendono trattenerlo. Secondo la Gazzetta dello Sport, è già in agenda un summit tra i club per discutere il trasferimento a titolo definitivo. Il nodo resta la valutazione: acquistato per 90 milioni dall’Eintracht, oggi il francese pesa a bilancio per circa 36 milioni. Il PSG punta a incassarne almeno 40 per evitare minusvalenze, ma la strategia della Juventus è più sottile.
I bianconeri intendono infatti proporre un prestito con obbligo di riscatto a cifre inferiori. La dirigenza juventina sa che, tra un anno, il valore a bilancio di Kolo Muani per i parigini scenderà a 18 milioni. Offrire un riscatto obbligatorio fissato a 25 milioni permetterebbe così ad Al-Khelaifi di registrare comunque una plusvalenza nella prossima estate. Un incastro economico complesso, ma che potrebbe riportare il “Jolly” francese sotto la Mole per la definitiva consacrazione.







































