Juventusnews24
·8 luglio 2026
Kolo Muani-Juve, la storia infinita: resta la distanza col PSG. E c’è una nuova insidia

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·8 luglio 2026

La storia d’amore tra la Juventus e Randal Kolo Muani si è trasformata in una vera e propria epopea di mercato, un libro che attende ancora il suo capitolo finale. L’avventura in bianconero dell’attaccante francese si era temporaneamente interrotta dopo appena ventidue presenze complessive e dieci reti tra campionato e coppe, collezionate sotto la guida tecnica di Thiago Motta e Igor Tudor, prima del rientro a Parigi e del successivo prestito al Tottenham. Ne scrive La Gazzetta dello Sport.
I passati tentativi dell’ex amministratore delegato Damien Comolli, distribuiti tra l’estate 2025 e l’inverno 2026, si erano conclusi con un clamoroso buco nell’acqua, culminato nel complicato inserimento di Lois Openda e nell’ira del patron del PSG Nasser Al-Khelaifi. Oggi, però, i tavoli delle trattative sono cambiati: la Juventus ha completato la sua rivoluzione dirigenziale affidando l’area tecnica a Frederic Massara e la gestione strategica a Giovanni Carnevali, determinato a consegnare a Luciano Spalletti il suo prescelto per l’attacco.
L’intesa tra la Vecchia Signora e l’entourage del giocatore è totale, grazie a un accordo già raggiunto per un contratto di cinque stagioni a cinque milioni di euro all’anno. I vecchi dissidi legati ai rapporti passati sembrano ormai superati, come sottolineato dallo stesso Carnevali all’apertura ufficiale dei trasferimenti:
«Ci stiamo lavorando… prima c’erano dei problemi personali, adesso non ci sono più».
Nonostante la strada sembrasse in discesa, la fumata bianca non è ancora arrivata e Spalletti rischia di non avere il francese a disposizione lunedì per il raduno alla Continassa. Sullo sfondo si muove minaccioso proprio il Tottenham che, dopo aver comprato Sandro Tonali, punta a confermare il centravanti per la prossima Premier League.
L’ostacolo principale rimane la rigida posizione economica del club parigino, che continua a chiedere una cifra importante. A fare chiarezza sulla netta distanza tra domanda e offerta è lo stesso ad Carnevali:
«Le loro richieste (50 milioni, ndr) non sono state abbassate, le nostre non sono state alzate, se c’è una distanza così ampia è giusto fare le nostre riflessioni… non ci corre dietro nessuno».







































