Koné, l’ultimo step: tiri precisi e più gol | OneFootball

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·24 febbraio 2026

Koné, l’ultimo step: tiri precisi e più gol

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CORRIERE DELLO SPORT (Giorgio Marota) – Da Manu Koné, calciatore noto per la sua affidabilità e per l’innata capacità di far girare le gambe, contrastare, filtrare, rompere e schermare senza soluzione di continuità, non vi aspetterete mai 10 gol a campionato, ovviamente. Ha altre caratteristiche. Eppure tutto è migliorabile nel calcio. Soprattutto quando le doti difensive servono meno e da un centrocampista ti aspetti arrembaggi e conclusioni. Contro la Cremonese il francese è arrivato tre volte al tiro, in altre due circostanze avrebbe potuto concludere agevolmente ma ha preferito passare il pallone per paura di sbagliare. Nel riscaldamento ha addirittura sparato il pallone sulla traversa a mezzo metro da Svilar. Insomma, la mira continua a non essere il piatto forte di Koné.

Il 24enne di Colombes è tornato in campo domenica sera dopo aver saltato tre partite a causa di una lesione muscolare di secondo grado al bicipite femorale della coscia destra. Il 25 gennaio si è infortunato, 21 giorni dopo si allenava già regolarmente con il gruppo, in anticipo di una settimana rispetto al programma riabilitativo previsto. La sua prestanza muscolare certamente aiuta; la preparazione da soldato svolta in estate con lo staff di Gasperini ha fatto il resto. Al netto della sua cronica incapacità a vedere la porta, Koné ha già segnato due reti in questa Serie A, una al Genoa a fine dicembre e l’altra al Sassuolo a inizio gennaio. L’anno scorso le due reti arrivarono nel giro di un campionato intero, nel 2023/24 in Bundesliga segnò un gol soltanto, stesso score del 2022/23.


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A Trigoria, al termine di ogni allenamento, lavora insieme agli altri compagni dell’attacco nelle specifiche sessioni di tiro, utili a migliorare la mira. Insomma, su questo fondamentale Manu si allena eccome. Adesso ha altre 12 partite, più l’Europa, per crescere anche dal punto di vista realizzativo. Da un centrocampista valutato più di 50 milioni di euro, un pilastro della nazionale francese che ambisce a vincere il Mondiale, ci si aspetta anche questo genere di contributo.

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