Juventusnews24
·29 novembre 2025
Koopmeiners Juventus, l’olandese sempre più inamovibile: fiducia ritrovata col cambio di ruolo, per Spalletti è fondamentale per un motivo

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Tra i tanti volti della nuova Juventus targata Luciano Spalletti, ce n’è uno che non conosce turnover e che si sta affermando come la vera colonna portante del progetto tecnico. Si tratta di Teun Koopmeiners. L’olandese, arrivato nell’estate del 2024 come grande colpo di calciomercato per il centrocampo, ha vissuto un’evoluzione tattica sorprendente che lo ha reso, di fatto, sempre più indispensabile per gli equilibri della Vecchia Signora.
Secondo quanto sottolineato da La Gazzetta dello Sport, il rapporto tra il giocatore e il tecnico di Certaldo è solidissimo: Koopmeiners non si perde un minuto con Spalletti. Le statistiche sono eloquenti e confermano questa fiducia cieca: con la partita in programma oggi allo Stadium contro il Cagliari, saranno sei su sei le sue presenze da titolare sotto la nuova gestione. Un en plein che dimostra come l’allenatore non voglia rinunciare mai alla sua intelligenza calcistica, nemmeno nelle settimane più intense caratterizzate dal doppio impegno europeo.
Il motivo di questa titolarità indiscussa risiede nella fiducia totale che Spalletti nutre nei confronti della sua tecnica sopraffina. L’olandese, schierato ormai stabilmente come “braccetto” mancino o centrale di costruzione nella linea difensiva (complice l’emergenza infortuni), appare sempre più a suo agio nel nuovo ruolo. Non lo interpreta solo come un difensore aggiunto chiamato a chiudere le diagonali, ma come un vero e proprio regista arretrato, fondamentale per l’inizio dell’azione.
La sua presenza lì dietro è strategica per la manovra bianconera: può dare qualità da dietro se il gioco non decolla. Quando il centrocampo è pressato o le linee di passaggio sono chiuse dagli avversari, Koopmeiners diventa la fonte primaria di gioco, capace di sventagliare e trovare i compagni con precisione millimetrica. Contro il Cagliari, sarà ancora lui a guidare l’uscita palla della Juve, confermandosi il leader silenzioso ma imprescindibile di questa fase di transizione tattica.









































