Pagine Romaniste
·12 luglio 2026
Kumbulla è tornato dal prestito: “Roma, adesso sono cresciuto”

In partnership with
Yahoo sportsPagine Romaniste
·12 luglio 2026

Futuro ancora incerto per Kumbulla: il difensore parla della Roma, di Gasperini, della Liga e del desiderio di trovare un progetto stabile. .
Primo anno in Spagna, all’Espanyol: 36 presenze, tre gol e tanti applausi. Secondo anno al Maiorca: 10 presenze, tanti infortuni, pochi applausi e la retrocessione all’ultima giornata. Marash Kumbulla, 26 anni, ha giocato nella Liga nelle ultime due stagioni, ma il suo cartellino è di proprietà della Roma, con cui, oltre alla Conference League vinta a casa sua, a Tirana, ha disputato 68 partite. Il contratto del difensore, intervistato da Chiara Zucchelli del Corriere dello Sport, scade nel 2028. Il futuro, però, è tutto da scrivere.
Che cosa succederà in questa estate? “Ancora non lo so. Intanto sono a Roma, poi vedremo se potrò giocarmi le mie carte o se, invece, cercheremo una soluzione condivisa con la società. In tal caso spero di andare in un club dove poter restare più anni, dove ci sia un progetto”.
Italia o estero? “Non importa, anche se credo che Serie A e Liga siano i campionati più adatti a me. Giocare all’estero mi ha aiutato, sono cresciuto molto sotto ogni punto di vista. È un’esperienza che arricchisce”.
Ha affrontato tanti attaccanti fortissimi in Spagna: il più ostico? “Oltre a Mbappé, scontato, dico Sorloth. Un osso duro”.
Se tornasse in Liga potrebbe ritrovare Mourinho. “Lui è un allenatore da Real Madrid, da club di altissimo livello. Nel caso, sarebbe un piacere. Grazie a lui ho vissuto una delle notti più belle della mia vita. Mi capita di ripensare alle emozioni di Tirana. La Roma, la coppa, i tifosi… E tutto nel mio Paese”.
La Roma è tornata in Champions: l’ha seguita? “Certo, ogni tanto ho sentito ancora qualche mio ex compagno, come recentemente El Shaarawy, per gli auguri di nozze”.
Hermoso sembrava destinato alla partenza ed è diventato un punto fermo: piacerebbe anche a lei? “Ho delle caratteristiche che potrebbero essere adatte al gioco di Gasperini. Quindi sì, potrei sfruttare le mie qualità ma, ripeto, dobbiamo ancora parlare. Senza dubbio lui è uno dei migliori tecnici d’Italia e d’Europa”.
Sta seguendo il Mondiale?
“I gironi non tutti. Le partite di adesso sì. Le squadre europee arrivano sempre alla fine. Penso che avrebbero meritato più slot nelle qualificazioni”.







































