Kutuzov svela il giovane Cristiano Ronaldo: «Sognava il Milan e Milan Lab. Vi spiego meglio…» | OneFootball

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Milannews24

·5 febbraio 2026

Kutuzov svela il giovane Cristiano Ronaldo: «Sognava il Milan e Milan Lab. Vi spiego meglio…»

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Kutuzov, intervistato da Fanpage, ha rivelato così dell’interesse di Cristiano Ronaldo per il Milan e… il Milan Lab

Il legame tra Cristiano Ronaldo e il Milan avrebbe potuto tingersi di rossonero molto prima di quanto suggerito dalle cronache di mercato. A rivelarlo è Vitali Kutuzov, ex giocatore del Diavolo, che ha condiviso la stanza con il portoghese durante la comune esperienza allo Sporting Lisbona. Ai microfoni di Fanpage, Kutuzov ha descritto un CR7 già ossessionato dalla perfezione e profondamente affascinato dal mondo milanista, allora all’avanguardia assoluta grazie alle innovazioni di Milan Lab.

«Cristiano era sinceramente interessato al Milan. Sognava le sfide della vita, voleva capire com’era lì» ha dichiarato Kutuzov. Il giovane fuoriclasse tempestava il compagno di domande sulla società e sulle tecnologie applicate alla cura del corpo, dimostrando una mentalità professionale già fuori dal comune per un adolescente appena promosso in prima squadra.


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Kutuzov, l’ossessione per l’estetica e la crescita costante

Oltre all’aspetto tecnico, Kutuzov ha ricordato l’atteggiamento quasi maniacale che Ronaldo riservava alla propria immagine. La cura del corpo non era solo funzionale alle prestazioni sotto la guida di tecnici esperti, ma una vera e propria sfida estetica con sé stesso. Specchi, gel e continui cambi di look erano la quotidianità di un ragazzo che non accettava alcuna imperfezione.

«Cristiano ha sempre sognato di essere il migliore. Ronaldo era anche preoccupato del suo aspetto: cerette continue, specchi, tagli di capelli, gel» ha svelato l’ex compagno. Secondo Kutuzov, questo desiderio di trasformazione rifletteva la sua ambizione globale: «Aveva un atteggiamento maniacale verso tutto questo. Una lotta continua con sé stesso, il desiderio di essere migliore, più bello». Un carattere forgiato sin dai primi passi, che lo avrebbe portato a diventare una leggenda del calcio mondiale.

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