Calcio e Finanza
·4 marzo 2026
La Bundesliga vara il suo FPF: tetto ai costi per la squadra al 70% dei ricavi

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·4 marzo 2026

Nel corso dell’Assemblea della Lega Calcio tedesca, la Deutsche Fußball Liga (DFL), i club della Bundesliga e della 2.Bundesliga (equivalente alla Serie B) hanno deciso all’unanimità di introdurre un Fair Play Finanziario interno con l’obiettivo di assicurare la stabilità finanziaria a lungo termine e sostenibile dei club e, più in generale dell’intera Lega.
Da diversi anni in Germania è in vigore il sistema di licenze della DFL che ha assicurato stabilità economica e professionalità nella Bundesliga e nella Bundesliga 2. Fra le norme in vigore ce ne sono diverse che riguardano la liquidità necessaria e l’adempimento, tra le altre cose, relativi a criteri sportivi, personale, amministrativi, infrastrutturali e finanziari. A queste si affiancheranno le norme votate oggi, che sono all’interno del FPF, e riguardano la stabilità finanziaria a lungo termine del calcio professionistico tedesco per regolare i deficit e promuovere un uso sostenibile delle risorse.
Proprio per questo il Comitato Esecutivo della DFL e la Direzione della DFL hanno proposto l’introduzione di regolamenti vincolanti per la stabilità finanziaria e un monitoraggio completo. L’elemento centrale del nuovo sistema di monitoraggio si basa sulla regola sui costi della rosa, che sarà introdotta gradualmente a partire dalla stagione 2026-27 e pienamente implementata dalla stagione 2028-29.
L’intero impianto normativa si basa sui regolamenti di sostenibilità finanziaria della UEFA applicabili alle competizioni internazionali per club e stabilisce che i costi della rosa non possono superare il 70% dei ricavi rilevanti di un club. Questo è inteso a prevenire casi finanziari estremi che potrebbero danneggiare l’integrità della competizione e la stabilità del rispettivo club e dell’associazione madre.
Al fianco delle regolamentazione sono stati votati anche l’introduzione di un sistema trasparente e chiaro per quanto riguarda le sanzioni monetarie e sportive, che distingue anche tra club partecipanti alle competizioni UEFA e quelli non partecipanti. Inoltre, il sistema differenzia tra deficit coperti da capitale proprio e quelli non coperti da capitale proprio. In questo modo, ai club finanziariamente sani non partecipanti a competizioni internazionali deve essere temporaneamente consentito maggiore margine per investimenti più elevati nella rosa nell’interesse di una competizione sana. Le possibili sanzioni vanno da multe a penalizzazioni di punti e persino divieti di tesseramento, proibendo così ai club di registrare nuovi giocatori.
Il regolamento di monitoraggio è stato sviluppato dalla DFL insieme a un gruppo di lavoro denominato “Stabilità Finanziaria”, che è stato nominato dal Comitato Esecutivo della DFL e proveniente dalla Commissione Finanze, con rappresentanti della DFL e di sei club (Bayer Leverkusen, Borussia Dortmund, Schalke 04, Amburgo, Lipsia e Darmstadt), così come in stretto coordinamento con il Comitato Esecutivo, la Commissione Finanze e l’Assemblea Finanze.
In merito il presidente della DFL Lega Hans-Joachim Watzke ha commentato: «I club professionistici tedeschi operano molto razionalmente nel confronto internazionale. Il fatto che finora ci siano stati solo rari problemi con le elevate richieste dei criteri di licenza finanziaria sottolinea il successo del sistema e la professionalità nella Bundesliga. Allo stesso tempo, è necessario affinare ulteriormente i regolamenti finanziari. Particolarmente gradita dal punto di vista dell’associazione di lega è la cooperazione costruttiva di tutte le parti coinvolte nello sviluppare le nuove regole a beneficio del calcio professionistico tedesco nel suo complesso».
«Con il nuovo regolamento di monitoraggio e l’introduzione della regola sui costi della rosa, la DFL sta compiendo un passo importante e significativo per tutti i club per assicurare la sostenibilità futura e la stabilità finanziaria delle leghe – le parole di Marc Lenz, amministratore delegato di DFL –. Casi estremi che potrebbero danneggiare l’integrità della competizione e la stabilità del rispettivo club e dell’associazione madre devono essere evitati. Questo è uno degli sviluppi più completi dei regolamenti finanziari nazionali nella storia del calcio professionistico tedesco».









































