Calcio e Finanza
·3 settembre 2026
La Champions a Roma è un affare per gli hotel: vale 800mila euro a partita

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·3 settembre 2026

La Champions League torna a spingere l’economia turistica di Roma. Con il calendario europeo ormai definito, negli alberghi della Capitale iniziano ad arrivare le prime prenotazioni legate alle trasferte dei tifosi stranieri. Per il settore ricettivo si prospettano così un autunno e un inverno all’insegna di un importante giro d’affari, spiega l’edizione romana de La Repubblica.
A poco meno di un mese dal primo appuntamento casalingo, Roma-Real Madrid del 14 ottobre, in città si respira già grande attesa. A sottolinearlo è il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, che parla di una fase di fibrillazione tra gli operatori. La sfida contro i blancos, che segnerà anche il ritorno di José Mourinho nella Capitale, sta già alimentando le prenotazioni nelle strutture ricettive.
E proprio sulla base delle prime richieste Federalberghi Roma ha elaborato una stima dell’impatto economico di ciascuna partita di Champions disputata allo stadio Olimpico. Il conto parte da una spesa media di circa 200 euro al giorno per ogni tifoso, considerando pernottamento, pasti e trasferimenti verso lo stadio. Moltiplicando questa cifra per i circa 4mila posti destinati al pubblico ospite, si arriva a un indotto potenziale di 800mila euro per singola partita.
Il dato assume dimensioni ancora più significative se rapportato alle quattro gare casalinghe della fase campionato. Oltre al Real Madrid, la Roma affronterà in casa lo Slovan Bratislava il 20 ottobre, lo Sporting CP l’8 dicembre e il Lille il 27 gennaio. Complessivamente, secondo le stime, le quattro sfide potrebbero generare un giro d’affari di circa 3,2 milioni di euro per il comparto turistico.
La cifra, tuttavia, potrebbe essere persino superiore. Secondo Roscioli, infatti, le partite disputate infrasettimanalmente rappresentano un’occasione per trasformare la trasferta sportiva in un soggiorno più lungo. «Non è detto che il tifoso arrivi da solo», osserva il presidente di Federalberghi Roma: per alcuni la partita potrebbe diventare l’occasione per una breve vacanza in famiglia, con l’aggiunta di una o più notti in città.
A incidere sull’indotto sono inoltre le delegazioni delle squadre ospiti. Giocatori, staff ed entourage cercano infatti strutture di alto livello, dotate di ampi spazi e servizi adeguati. È il caso, ad esempio, dell’hotel Parco dei Principi, destinato a intercettare una clientela con esigenze e capacità di spesa differenti rispetto a quelle dei tifosi, ma altrettanto importante per l’economia generata dalle notti europee.
La corsa alle prenotazioni non coinvolge però soltanto gli alberghi. Anche il mercato degli affitti brevi si prepara a beneficiare dell’arrivo dei supporter stranieri. Dario Pileri, portavoce di ProLocaTur, l’associazione che rappresenta i proprietari impegnati nelle locazioni brevi, riferisce di aver già ricevuto le prime richieste di informazioni.
Insomma, la Champions diventa così anche un affare per Roma.
«È l’ennesima conferma di come i grandi eventi siano una risorsa, un volano fondamentale per la città: creano ricadute e posti di lavoro – spiega l’assessore capitolino al Turismo, Sport e Grandi eventi, Alessandro Onorato. – Lo dimostrano anche gli ultimi studi: negli ultimi quattro anni i grandi appuntamenti sportivi a Roma hanno generato un indotto di 7,5 miliardi di euro, più delle ricadute delle Olimpiadi di Milano Cortina e quasi come quelle di Parigi 2024».
La Champions sta per cominciare. La speranza, per chi ci guadagna, è che i giallorossi vadano il più avanti possibile.
Image Credits: DepositPhotos.com







































