Juventus FC
·17 luglio 2026
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·17 luglio 2026
Alla vigilia della prima amichevole estiva contro il Basilea, Luciano Spalletti ha incontrato i giornalisti per fare il punto sull'inizio della preparazione estiva e sulle prospettive della nuova stagione bianconera.
«I primi giorni si sono sviluppati seguendo un copione ordinato e organizzato. Ho ritrovato i ragazzi consapevoli di ciò che non siamo riusciti a fare nello scorso campionato, ma altrettanto consapevoli delle nostre possibilità e di quello che possiamo andare a fare. Ci sono state prestazioni di assoluto livello che hanno determinato questa consapevolezza, così come altre al di sotto di quello che possiamo permetterci. È proprio lavorando su questi difetti che dobbiamo preparare la prossima stagione. In questi 52 giorni il mio pensiero è sempre andato al mio operato e a dove potevo fare meglio. Abbiamo analizzato quello che non siamo riusciti a fare, ci siamo messi sulla strada giusta e ora dobbiamo cambiare passo. La Juventus non è fatta per stare alla ruota e dobbiamo saper fare degli strappi.»
«Io devo allenare meglio rispetto alla scorsa stagione, ma sappiamo tutti che la nostra squadra va rafforzata e in alcune caselle completata. È un lavoro profondo e le tempistiche possono metterci in difficoltà perché sono determinate dal Mondiale. Sono comunque tranquillo: la nostra volontà è quella di mettere a posto questa rosa e siamo tutti in sintonia sulla direzione da seguire. Ci sono delle difficoltà legate alla classifica della scorsa stagione e alle richieste del mercato, ma i direttori sono molto capaci e sapranno prendere ciò di cui abbiamo bisogno.»
«Stiamo analizzando un campionato in cui non abbiamo raggiunto il risultato, ma non un campionato completamente sbagliato. Abbiamo fatto molte cose bene e con i contenuti giusti, però dobbiamo migliorare alcuni comportamenti per mantenere lo stesso livello di prestazione. Siamo convinti di poter competere per arrivare in Champions League, perché questo ci aspetta chiamandoci Juventus. Vogliamo competere per l'alta classifica, ma per parlare di Scudetto oggi siamo ancora abbastanza distanti.»
«I giocatori rientrati dai prestiti sono un patrimonio della società e dobbiamo valutarli con attenzione. Li ho trovati particolarmente stimolati a farsi apprezzare. Thuram sta svolgendo un lavoro differenziato e sta migliorando dopo il problema che lo ha fermato a fine della scorsa stagione. Yildiz lo aspettiamo a braccia aperte perché per noi rappresenta tantissimo: secondo le nostre valutazioni rientrerà subito in gruppo, poi valuteremo se sarà necessario un lavoro differenziato. Celik è un calciatore affidabile, con un carattere da guerriero, non avrà problemi di apprendimento ed è un ragazzo conosciuto e apprezzato nel calcio. Ekhator ha qualità importanti e tutte le caratteristiche per diventare un centravanti completo: deve crescere, ma in alcune caratteristiche è già molto forte e si vede quanto sia motivato a far parte di questa società.»
«Ho sempre avuto un buon rapporto con tutti i dirigenti con cui ho lavorato. Quando sono arrivato non c'era molto tempo per instaurare rapporti, ma il confronto è sempre stato costante. Con Massara ho già lavorato e conosco il suo livello come direttore, mentre con Carnevali c'è un rapporto di stima da anni. Nutro perfetta fiducia nel fatto che vengano aggiunti quei mattoncini di cui abbiamo bisogno per costruire una rosa forte che possa avere aspirazioni importanti. Il campo e la scrivania possono determinare molto per la qualità della nostra squadra.»







































