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·26 gennaio 2026

La Consob sanziona Fabrizio Corona: multa da 200mila euro per la sua criptovaluta

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La Consob ha disposto una sanzione amministrativa pecuniaria pari a euro 200.000 euro nei confronti di Fabrizio Corona per la violazione del regolamento Ue sulle cripto-attività in relazione all’offerta al pubblico di “memecoin $Corona”. L’Autorità di vigilanza ha rivolto a Corona anche un’ingiunzione ad astenersi dal ripetere la violazione.

Dagli accertamenti condotti dall’Autorità è emerso che, tra il 24 febbraio e il 4 marzo 2025, Corona ha promosso e reso acquistabili i token attraverso il canale Telegram dedicato, il sito getcoronamemes.com e i propri profili social, raggiungendo una platea ampia e indifferenziata di potenziali investitori italiani. I token, scambiabili anche sulla piattaforma Raydium, sono stati qualificati come cripto-attività diverse dai token collegati ad attività (ART) e dai token di moneta elettronica (EMT), rientrando quindi pienamente nell’ambito di applicazione del MiCAR.


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Secondo la Consob, l’offerta è stata effettuata in violazione dell’articolo 4 del MiCAR, che consente la presentazione al pubblico di tali cripto-attività solo a determinate condizioni. In particolare, l’Autorità ha rilevato che l’iniziativa è stata promossa da una persona fisica e non da una persona giuridica, come richiesto dalla normativa, e che non è stato redatto, notificato né pubblicato alcun White Paper, documento informativo obbligatorio volto a garantire trasparenza e tutela degli investitori.

Nonostante un richiamo di attenzione formale inviato dalla Consob il 25 febbraio 2025 e la successiva delibera di cessazione immediata dell’offerta adottata il 4 marzo 2025, Corona non ha fornito chiarimenti né ha collaborato nel corso dell’istruttoria, scegliendo di non esercitare i diritti difensivi previsti dalla procedura sanzionatoria.

Valutata la gravità della violazione, la promozione diretta verso il pubblico retail e l’utilizzo intensivo dei social media come strumento di diffusione, la Consob ha ritenuto proporzionato applicare un trattamento sanzionatorio combinato. Con delibera dell’8 gennaio 2026, l’Autorità ha quindi disposto:

  • una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 200.000 euro;
  • un’ingiunzione a non ripetere la violazione in futuro;
  • una dichiarazione pubblica indicante il responsabile e la natura dell’illecito, pubblicata sul sito istituzionale nella sezione “Avvisi ai risparmiatori”.
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