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·10 maggio 2026

La Curva Sud contro Furlani e la proprietà: durissima contestazione fuori da San Siro

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Clima rovente in casa Milan prima della sfida con l’Atalanta: la Fanzine della Curva Sud attacca duramente società e giocatori

Giornata di forte contestazione in casa Milan, con la Curva Sud Milano che ha diffuso fuori da San Siro una lunga e durissima fanzine indirizzata alla proprietà, alla dirigenza e in particolare all’amministratore delegato Giorgio Furlani. Nel mirino dei tifosi organizzati finiscono la gestione sportiva, le strategie societarie, le politiche commerciali e il progressivo distacco tra club e tifoseria.


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L’attacco della Curva Sud: nel mirino Furlani, Cardinale e la dirigenza

Di seguito il testo integrale della fanzine distribuita all’esterno dello stadio:

“Ma che bella Società…

Esattamente 4 anni fa festeggiavamo la vittoria di uno degli scudetti più belli della storia del Milan, un campionato vinto ammirando in campo tutte le componenti che resero quella squadra vincente anche quando sulla carta non era la favorita: coraggio, grinta, compattezza, unità, voglia di vincere, la forza del gruppo e il supporto incredibile di una tifoseria capace di trasformare il sangue in fuoco, un autentico concentrato di MILANISMO che regalò a tutto il popolo rossonero una vittoria indimenticabile. E oggi, dopo 4 anni, dove siamo arrivati?

Quella squadra vincente, alla quale sarebbero bastati pochi innesti ma di spessore internazionale per ambire a grandi traguardi, è stata smantellata completamente da una dirigenza totalmente incapace e incompetente, guidata da quel GIORGIO FURLANI che resta caparbiamente in piedi sulle macerie del SUO fallimento sportivo che è sotto gli occhi di tutti, tranne di chi non ha interesse a cacciarlo e di chi incentra la sua visione del Milan in un’ottica esclusivamente finanziaria e speculativa basata sul solo tornaconto economico, calpestando puntualmente e vergognosamente la storia del Milan, il suo blasone, la sua tradizione e quelle ambizioni che accompagnano da sempre i tifosi rossoneri.

GIORGIO FURLANI, al timone di due proprietà complici, ha di fatto cancellato quella squadra vincente e la dirigenza che l’aveva costruita, distruggendo quello che di buono era stato fatto fino a quel momento. E non parliamo solo dei risultati sportivi, perché il nostro amore va ben oltre le vittorie, ci riferiamo soprattutto al fatto che dopo un decennio di anonimato, la TIFOSERIA ORGANIZZATA in simbiosi con la DIRIGENZA di allora erano riusciti a creare un’alchimia unica, rimettendo alla base di tutto il MILANISMO con tutto ciò che il Milan può significare per la sua gente. E oggi invece siamo di fronte ad uno stadio svuotato di qualsiasi sentimento e privo di quell’anima che lo ha sempre reso unico. Abbiamo visto arrivare calciatori imbarazzanti, frutto di sessioni di mercato gestite da PERSONAGGI INCAPACI, e nel momento in cui speravamo che questa società avesse fatto tesoro degli errori del passato, scegliendo figure competenti come Igli Tare e Max Allegri, abbiamo assistito a continue interferenze nella scelta degli acquisti e nella gestione della squadra. Una società ambiziosa a gennaio avrebbe avuto il dovere di provarci, accontentando le richieste di Mister e direttore sportivo e invece, per l’ennesima volta, il ragionier Furlani ha deciso guardando esclusivamente gli interessi economici.

Da tempo sottolineiamo la mancanza di progettualità, l’assenza di figure professionali e di rilievo, la totale mancanza di ambizione: come può esistere un Milan che non lotta per lo scudetto e che si accontenta del secondo, terzo, quarto posto? Come si può calpestare la storia del Club più prestigioso d’Italia? Come si può tradire la passione e la fede di un popolo, snaturando l’essenza della sua squadra? Il punto è che i campionati si possono anche perdere, ma non si può accettare che il più grande traguardo da raggiungere di GIORGIO FURLANI, GERRY CARDINALE, PAOLO SCARONI sia quello del piazzamento Champions per incassare gli introiti derivanti dalla qualificazione.”

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