Bologna Sport News
·11 agosto 2026
La doppia cifra a Cagliari e le difficoltà a Lecce e Fiorentina: perché Piccoli al Bologna non convince

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·11 agosto 2026

Il Bologna sembra aver individuato in Piccoli il sostituto di Dallinga, ormai vicino all’addio. Ecco perché questa operazione non convince
Cambiare per ripartire. Il Bologna si prepara a voltare pagina in attacco, vista la partenza di Castro e quella imminente di Dallinga in direzione Bundesliga. I rossoblù hanno iniziato a guardarsi intorno alla ricerca di un centravanti che possa offrire quelle certezze che l’attaccante olandese ex Tolosa non ha saputo garantire sotto i Portici.
Tra i profili vagliati dai felsinei c’è quello di Roberto Piccoli, attaccante della Fiorentina, individuato come centravanti ideale da affiancare ad Artem Dovbyk. Una scelta che però porta con sé più di qualche perplessità.
In primis per le cifre: si sta parlando comunque di un investimento piuttosto oneroso per un centravanti che fino adesso in carriera non ha mostrato grande affidabilità, soprattutto sotto porta. Ventisette reti in Serie A in 166 presenze: un biglietto da visita, che obiettivamente non giustifica l’investimento. Nonostante verrebbe come alternativa, nelle esperienze pregresse ha avuto comunque ampio minutaggio, non risultando incisivo, eccezion fatta per l’ottima annata a Cagliari, fin qui l’unica in doppia cifra della sua carriera.
Il secondo grande nodo da sciogliere riguarda le caratteristiche tecniche del classe 2001. Il centravanti della Fiorentina è sicuramente grezzo tecnicamente, carenza che contraddistingue anche Dovbyk: entrambi forti fisicamente ma poco dotati di qualità nello stretto. Avere due attaccanti così simili può comunque limitare il tecnico nelle scelte, soprattutto se si vuole cambiare volto a partita in corso.
L’integrità fisica di Dovbyk, una delle grandi incognite della stagione dei rossoblù, potrebbe portare a una staffetta tra i due, che a dirla tutta non convince e la conferma l’ha data l’ultima stagione sotto la Cupola del Brunelleschi come vice Kean. Appena sette gol fra tutte le competizioni e diverse prove sottotono, complice anche una stagione complicata della Fiorentina. Tuttavia ciò non costituisce un alibi e non cela i limiti tecnici piuttosto evidenti del classe 2001.
Il calcio spesso consegna nuove occasioni e scenari: Roberto Piccoli spera che questa possa essere la sua storia sotto i Portici, anche per spazzare via lo scetticismo generale che aleggia a Bologna per il suo (eventuale) arrivo.







































