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·3 aprile 2026

La Figc rovina la Juve: lo scippo è clamoroso

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Giornate intense per decidere il futuro della Federazione e del calcio italiano: occhio al possibile scippo alla Juventus

Fuori Gravina, ma chi al suo posto? La Figc deciderà il prossimo 22 giugno il nome del nuovo presidente, ma intanto è già bagarre di nomi e candidati.


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L’eliminazione dal Mondiale ha fatto saltare il tappo ed è ora di rivoluzionare il calcio italiano: si va a caccia di una figura che sappia dove mettere le mani e lo faccia lontano dai giochi politici e ben dentro al campo. Ecco perché tra i tanti candidati non mancano gli ex calciatori: se le prime indiscrezioni danno Giovanni Malagò, ex presidente del Coni appoggiato dalla Lega Serie A, e Giancarlo Abete, già numero 1 Figc ai tempi del mondiale 2014 e attuale presidente della Lega Dilettanti, come i favoriti.

Dietro però si muove un nutrito numero di candidati di campo, guidati da Demetrio Albertini: già candidato nel 2014, battuto da Carlo Tavecchio, è attuale vicepresidente dell’AIC ed è molto apprezzato anche da altri componenti oltre a quella dei calciatori. Oltre all’ex centrocampista del Milan, trovano spazio tra i papabili anche altri ex giocatori: subito si è fatto il nome di Paolo Maldini, che dalla sua avrebbe l’esperienza da dirigente già fatta, e quello di Roberto Baggio, per via del famoso progetto redatto da presidente del settore tecnico e rimasto lettera morta.

Anche Chiellini per la Figc: cosa succederebbe con la Juve

Ma tra i nomi, la ‘Gazzetta dello Sport’, fa anche quello di due ex Juventus: il primo è Alessandro Del Piero, figura apprezzata un po’ da tutti, anche se non ha mai svolto un ruolo da dirigente. L’altro è Giorgio Chiellini, attuale Director of Football Strategy della Juventus.

L’ex difensore avrebbe dalla sua gli studi fatti e le prime esperienze da dirigente, anche se sarebbe da valutare la sua volontà di lasciare la Juventus per dedicarsi alla Federcalcio. Inoltre, la sua indubbia appartenenza al club bianconero potrebbe far sorgere qualche dubbio sulla sua candidatura.

Il nome però, benché non in prima fila, è nella lista dei candidati e chissà che non possa essere proprio lui il nuovo presidente della Figc.

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