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·8 settembre 2026

La Juve celebra 15 anni di Allianz Stadium: un impianto da oltre 800 milioni di ricavi

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Quindici anni fa la Juventus inaugurava la sua nuova casa. Era l’8 settembre 2011 quando apriva ufficialmente i battenti quello che allora si chiamava Juventus Stadium e che è successivamente divenuto Allianz Stadium (per ragioni di sponsorizzazione), costruito sulle ceneri del Delle Alpi e destinato a diventare uno degli asset centrali nella trasformazione economica e commerciale del club bianconero.

Il nuovo impianto fu inaugurato con l’amichevole contro il Notts County, mentre pochi giorni più tardi arrivò la prima gara ufficiale. A distanza di quindici anni, lo Stadium rappresenta ormai molto più del semplice terreno di gioco della Juventus: è diventato una piattaforma attraverso la quale il club genera ricavi da biglietteria, hospitality, attività commerciali, eventi e sfruttamento dei naming rights. L’impianto, inaugurato l’8 settembre 2011, ha richiesto secondo la Juventus un investimento complessivo di circa 155 milioni di euro, comprendendo anche il Juventus Museum.


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E proprio i numeri economici aiutano a fotografarne l’impatto. Secondo le stime di Calcio e Finanza (che nei mesi scorsi ha svelato i segreti dello Stadium in un reportage disponibile su YouTube) basate sui dati che emergono dai bilanci ufficiali, considerando le stagioni dal 2011/12 al 2024/25 e aggiungendo il primo semestre dell’esercizio 2025/26, lo Stadium ha prodotto ricavi direttamente riconducibili all’impianto per almeno 845,81 milioni di euro.

La cifra è composta da 618,55 milioni di ricavi da gare e da ulteriori 227,26 milioni di altri ricavi da stadio. In termini percentuali, circa il 73% del totale è stato generato dal matchday, mentre il restante 27% deriva dalle altre attività collegate all’impianto e dalle sponsorizzazioni ad esso collegate.

Per quanto riguarda i ricavi da gare, la ricostruzione considera esclusivamente gli introiti relativi alle partite effettivamente disputate dalla Juventus allo Stadium. Il perimetro comprende quindi i ricavi collegati a biglietteria, abbonamenti e servizi matchday delle sfide giocate nell’impianto torinese, escludendo eventuali altre componenti della più ampia voce contabile “ricavi da gare” riconducibili a incontri disputati altrove.

La stessa Juventus individua nelle partite una delle tre principali modalità di sfruttamento economico dell’Allianz Stadium, insieme agli eventi commerciali e ai tour della struttura e del museo. Il club indica una media di 25-28 partite all’anno, circa 100 eventi commerciali per stagione e oltre 4.000 posti Premium, elementi che contribuiscono alla capacità dell’impianto di produrre fatturato anche oltre la semplice vendita dei biglietti.

La voce “altri ricavi da stadio” comprende invece le attività no matchday, oltre alle cifre riconducibili allo sfruttamento dei naming rights. Rientrano quindi in questo aggregato, sulla base della ricostruzione, le attività commerciali svolte nell’impianto al di fuori delle partite e i proventi legati agli accordi per la titolazione dello Stadium. Per la componente naming rights, le cifre sono state distribuite sui singoli esercizi sulla base di stime, considerando sia il primo accordo con Sportfive sia il successivo rapporto con Allianz.

Da Sportfive ad Allianz, l’evoluzione dei naming rights

Il primo passaggio risale al 2008, quando Juventus sottoscrisse con Sportfive un accordo per la commercializzazione esclusiva del naming right e di alcuni ulteriori diritti legati allo stadio. L’intesa prevedeva un minimo garantito da 75 milioni di euro su dodici stagioni a partire dal 2011/12. In particolare, Sportfive ottenne il diritto di gestire in esclusiva la vendita della denominazione dell’impianto, oltre a parte dei palchi e dei posti Premium.

Successivamente la Juventus ha indicato per questo accordo un corrispettivo base di 6,25 milioni di euro annui fino al 30 giugno 2023. Dal 1° luglio 2017, lo Juventus Stadium ha assunto ufficialmente il nome di Allianz Stadium, mentre nel febbraio 2020 il rapporto fra il club e il gruppo assicurativo è stato ulteriormente rafforzato.

Il nuovo accordo ha esteso il naming right dal 1° luglio 2023 al 30 giugno 2030 e comprende anche la presenza di Allianz sul training kit della Prima Squadra e alcuni diritti di sponsorizzazione relativi al settore femminile. Il valore complessivo dell’intesa è pari a 103,1 milioni di euro, aggiuntivi rispetto ai contratti precedenti. Proprio perché il pacchetto da 103,1 milioni non distingue pubblicamente quale quota sia attribuibile esclusivamente alla titolazione dello stadio, nella ricostruzione i ricavi da naming rights sono stimati e spalmati per competenza nei diversi esercizi.

Dati in milioni di euro

*stagioni con impatto Covid-19

**primo semestre

Oltre 618 milioni di euro dalle partite in casa

Il motore principale resta comunque il matchday. Dall’apertura dello Stadium fino al primo semestre del 2025/26, le partite effettivamente disputate nell’impianto hanno generato 618,55 milioni di euro di ricavi. Nella prima stagione completa, il 2011/12, il dato si era attestato a 27,4 milioni, per ricavi complessivi riconducibili allo stadio pari a 37,85 milioni.

Negli anni successivi il valore è cresciuto progressivamente. Nel 2016/17 i ricavi complessivi avevano già superato i 70 milioni, raggiungendo 71,15 milioni, mentre il primo grande picco è arrivato nel 2018/19, stagione dell’arrivo di Cristiano Ronaldo. In quell’esercizio lo Stadium ha generato 89,55 milioni di euro, di cui 62,5 milioni da gare e 27,05 milioni di altri ricavi. Si tratta ancora oggi del miglior risultato complessivo annuale all’interno della serie analizzata.

La crescita si è interrotta con la pandemia da Covid-19. Nel 2019/20 il totale è sceso a 60,35 milioni, mentre il vero crollo si è verificato nel 2020/21, stagione quasi interamente disputata a porte chiuse. In quell’esercizio i ricavi complessivi riconducibili allo Stadium sono precipitati a 14,17 milioni di euro, dei quali appena 7,19 milioni derivanti dalle gare. Gli effetti delle restrizioni sono rimasti evidenti anche nel 2021/22, chiuso a 36,58 milioni, prima di una progressiva normalizzazione. Nel 2022/23 i ricavi sono tornati a 58,48 milioni, per poi salire a 71,1 milioni nel 2023/24 e a 80,08 milioni nel 2024/25.

Proprio il 2024/25 ha segnato il record assoluto per i ricavi da gare nella serie considerata: 65,4 milioni di euro, più dei 62,5 milioni registrati nel 2018/19. Il totale da stadio della stagione si è attestato a 80,08 milioni, secondo soltanto agli 89,55 milioni del 2018/19. A questi valori si aggiunge ora il primo semestre 2025/26, nel quale la Juventus ha generato 29,64 milioni di ricavi da gare e 12,21 milioni di altri ricavi da stadio, per un totale di 41,85 milioni (in attesa del dato definitivo dal bilancio al 30 giugno 2026).

Essendo un dato limitato ai primi sei mesi dell’esercizio, non è direttamente confrontabile con le stagioni complete precedenti. È però sufficiente per portare il valore cumulato ricostruito dall’apertura dello Stadium a 845,81 milioni di euro. Il totale resta inoltre prudenziale rispetto all’intero periodo dei quindici anni, perché non comprende ancora il secondo semestre del 2025/26.

Da stadio di calcio a piattaforma commerciale

La traiettoria racconta bene l’evoluzione del progetto. Lo Stadium non è più soltanto una venue utilizzata nei giorni delle partite, ma un asset sfruttabile per eventi, hospitality, tour e attività commerciali. Nella stagione 2025/26 l’impianto ha compiuto un ulteriore passo in questa direzione con la prima programmazione dedicata ai grandi concerti, confermando la volontà della Juventus di aumentare l’utilizzo della struttura anche nei periodi senza calcio.

È precisamente questa capacità di produrre ricavi durante tutto l’anno che rende l’Allianz Stadium uno degli asset più rilevanti nella struttura economica della Juventus. A quindici anni dall’inaugurazione, il bilancio porta così ad almeno 845,81 milioni di euro di ricavi direttamente riconducibili all’impianto, dei quali oltre 618 milioni generati dalle partite giocate sul suo terreno. Una cifra che restituisce la dimensione economica assunta dalla casa bianconera dal 2011 a oggi.

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