La Juve punta sulle startup: nasce la Forward Squad. Chiellini: «Può diventare canale di ricavi» | OneFootball

La Juve punta sulle startup: nasce la Forward Squad. Chiellini: «Può diventare canale di ricavi» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Calcio e Finanza

Calcio e Finanza

·11 febbraio 2026

La Juve punta sulle startup: nasce la Forward Squad. Chiellini: «Può diventare canale di ricavi»

Immagine dell'articolo:La Juve punta sulle startup: nasce la Forward Squad. Chiellini: «Può diventare canale di ricavi»

Prosegue senza sosta “Juventus Forward”, il recente programma di innovazione del club bianconero. Si tratta di uno spazio di co-creazione che incoraggia la collaborazione interna e l’integrazione con l’ecosistema esterno dell’innovazione (composto da Istituzioni, Start-up, Acceleratori) e che ha il ruolo di facilitatore, con l’obiettivo di favorire le condizioni necessarie per generare, appunto, innovazione.

Nell’ambito del programma, sta andando in scena oggi all’Allianz Stadium di Torino l’incontro Forward. In Play – Innovation Takes the Field, l’evento – al quale partecipa anche Calcio e Finanza – con cui la società piemontese lancerà ufficialmente una serie di collaborazioni, nonché un nuovo programma di open innovation pensato per mettere in relazione il club con startup, partner e talenti, ma anche una community che lavora in modo continuativo su sport, tecnologia e innovazione applicata.


OneFootball Video


Durante l’evento sarà presentata, in particolare, la Forward Squad: un vero e proprio nuovo team, composto da startup che collaboreranno con la Juventus in questa stagione a diverso titolo, dalla sperimentazione alla validazione (il processo con cui si verifica, prima di investire troppe risorse, se un’idea di business abbia davvero domanda di mercato, clienti disposti a pagare e un modello sostenibile), passando per sviluppo e racconto di nuovi progetti).

Sul tema è intervenuto il Director of Football Strategy della JuventusGiorgio Chiellini. Il dirigente ha raccontato che si tratta di «un percorso di due anni e, siamo contenti di lanciare una “innovation squad” perché l’innovazione è parte integrante della Juventus. Siamo stati i primi ad avere uno stadio di proprietà e a lanciarlo con una visione che andasse oltre i 30-35 giorni della partita. Qui si possono vedere startup diverse e siamo felici di potere ospitare un acceleratore di startup sportive».

«Siamo contenti di diventare un punto di riferimento a livello locale e nazionale. Vogliamo mettere a terra nei prossimi anni qualcosa che sia misurabile, tutte le startup sono pensate per risolvere le esigenze di Juventus nel quotidiano. Questo è un sollecito a condividere questa innovazione e la volontà è di essere un motore e una spinta di condivisione per un futuro sempre più integrante e innovativo», ha aggiunto.  Su quello che questo progetto potrà portare alla Juventus, Chiellini ha le idee chiare: «Innanzitutto efficienza operativa. Si cerca di migliorare l’operatività, che a volte può coincidere con una riduzione dei costi. Se guardo al futuro, noi ci stiamo ancora scontrando con vincoli non semplici essendo una società quotata in Borsa. Spero in un futuro che questo programma possa diventare un canale di ricavi. Non mi aspetto che questa cosa possa accadere nel giro di uno o due anni, ma sicuramente ci spero. La motivazione di voler andare avanti comunque non dipende da questo aspetto».

Su cosa accomuni i progetti scelti dalla Juventus, Chiellini ha spiegato che «il minimo comune denominatore delle startup è l’utilità e rispondere alle esigenze che ci sono nel club. Sono progetti che servono a rispondere alle esigenze di Juventus e al servizio interno ed esterno che facciamo. Abbiamo fatto scouting per selezionare le startup, per poi creare partnership e relazioni. C’è la volontà di conoscere e fare parte di un ambiente che ambisce al miglioramento e all’innovazione».

In chiusura, una battuta sull’importanza della comunità locale, anche per una società internazionale come la Juventus: «La comunità locale ha un’importanza grandissima. Siamo una società che guarda al mondo, ma non dobbiamo mai dimenticare da dove veniamo. La più grande vittoria di questo evento è creare una sinergia che ci porti a scoprire nuove idee e trovare opportunità in giro per l’Italia e per il mondo».

Anche l’amministratore delegato della JuventusDamien Comolli, ha espresso grande soddisfazione per questo progetto: «Penso che ogni società sportiva debba innovare. Si tratta di trovare vantaggi competitivi in ogni possibile aspetto del club. Lavoriamo per cercare di capire tutto quello che verrà in futuro e come fare le cose, come elevare l’esperienza dei fan, come ridurre gli infortuni, come migliorare in generale. E la risposta è: innovando. Ed è di questo che si occupa Forward».

«Il calcio si muove così velocemente che noi non possiamo stare fermi a guardare quello che succede. Doppiamo pensare in avanti, in grande e a cosa il calcio sarà a livello di intrattenimento nei prossimi 15 anni. Come i tifosi verranno allo stadio tra cinque o dieci anni? Quali saranno le prossime tecnologie? Questo è quello a cui dobbiamo pensare», ha concluso.

Visualizza l' imprint del creator