Juventusnews24
·4 giugno 2026
La Juve zittisce Vlahovic: «Pensi di valere più di Yildiz?»

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I rapporti tra la Juventus e l’entourage di Dusan Vlahovic si sono interrotti bruscamente, lasciando spazio a rancori e incomunicabilità. A un certo punto, Vlahovic e suo papà Milos si sono quasi offesi: «Possiamo mica prendere gli stessi soldi di David!». La risposta della dirigenza bianconera è stata tagliente e definitiva: «E pensate di meritarne più di Yildiz?». Lo riporta Repubblica.
L’ultimo vertice ha certificato lo stallo definitivo: la Juventus è rimasta ferma sulla proposta di 6 milioni di euro più un piccolo bonus alla firma, mentre il serbo pretendeva 8 milioni (più di quanto guadagna Yildiz) oltre ad altri 8 come premio per un rinnovo al massimo biennale. Consumato l’addio, l’attaccante cercherà fortuna all’estero, convinto di attirare l’interesse di corazzate come Bayern Monaco, Barcellona e PSG, anche se queste big sembrano disposte a offrirgli unicamente il ruolo di centravanti di scorta visto che si libereranno i posti di Jackson, Lewandowski e Gonçalo Ramos. In Italia, d’altronde, le sue pretese economiche sono del tutto fuori mercato.
Sarà solo il tempo a stabilire da quale parte si annideranno i rimpianti. Di certo la Juventus perde un elemento centrale la cui conferma era caldeggiata da Spalletti, ma alleggerisce in modo drastico il proprio bilancio. Tra ammortamenti e stipendi lordi, il peso del serbo si aggirava attorno ai 40 milioni di euro all’anno, cifra speculare a quella da reinvestire sul cartellino del nuovo bomber. I numeri complessivi della sua avventura raccontano un quadro finanziario critico: la punta è costata complessivamente tra i 160 e i 165 milioni di euro a fronte di 68 gol in 168 partite, condizionati da troppi errori sotto porta, costanti acciacchi fisici e diversi pasticci tecnici.
Escluse, secondo il quotidiano, le opzioni Lewandowski e Mateta, la dirigenza valuta ora il giovane Gonzalo Garcia del Real Madrid e Gonçalo Ramos. Resta viva la pista Kolo Muani, il cui arrivo sarebbe però complementare a quello della prima punta titolare. Spalletti ha accettato la rottura con filosofia, imputando la fine della storia alla rigidità e all’esosità di Vlahovic, ma ora pretende che la società reagisca in fretta sul mercato dopo aver visto sfumare obiettivi prioritari come Robertson e Alisson.







































