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·23 luglio 2026

La maledizione dell’ala sinistra – chi sarà il prescelto?

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La Roma cerca ormai disperatamente un’ala sinistra. Ma quali possono essere i nomi che riempiono le liste di Trigoria al momento?

Pagine Romaniste (L.Suriano) – Al di là delle colpe, già ampiamente sviscerate un po’ ovunque, della società, caratterizzata da un’insostenibile lentezza e da un processo operativo che appare assai farraginoso, sul mercato della Roma sembra essersi abbattuto un’anatema. Dalla scorsa estate Gian Piero Gasperini chiede un attaccante di sinistra, tassello fondamentale per il suo sistema che nell’Atalanta vedeva in Lookman il perfetto interprete. Così alla telenovela Sancho e ai numerosi buchi nell’acqua di gennaio, colmati dal prestito di Zaragoza che è un po’ come svuotare l’oceano col cucchiaino del caffè, è seguito l’affare Summerville. Gasperini e D’Amico ne hanno accarezzato la figura e annusato il profumo, salvo vederlo volare via all’ultimo verso i petroldollari dell’Al Hilal.


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Il problema è che il ruolo è ambito e costoso, le richieste del tecnico di Grugliasco specifiche e ambiziose. Il mercato ha già cancellato dalla lista i nomi di Garnacho, Victor Munoz, Bazoumana Touré, Tzolis e volendo pure Adeyemi, oltre allo stesso Summerville. E allora dove possono rivolgersi le attenzioni romaniste?

I nomi noti

Il piano A.1 nel quartier generale giallorosso dovrebbe essere Antonio Nusa. Norvegese classe 2005 del Lipsia, il suo costo è al limite del proibitivo, anche perché il club Red Bull probabilmente incasserà una consistente cifra dal suo alter ego Diomandè e non ha bisogno di cessioni immediate. Se Summerville è il parametro per disegnare il profilo perfetto, Nusa è ancora un profilo che tende a chiudersi in zone di campo troppo esterne e pecca di discontinuità sia nelle prestazioni che in zona gol. Di certo, però, il motore è quello giusto, così come l’abilità nell’uno contro uno e il tiro da fuori area.

Il secondo della lista è Said El Mala, un anno più giovane del ragazzo di Langhus, esploso quest’anno al Colonia dove ha messo a segno 13 gol e 4 assist. Il tedesco ha meno dribbling e scatto, però ha una spiccata capacità di leggere la difesa avversaria e manovrare il pallone in spazi stretti. Sicuramente sarebbe un acquisto intrigante, dal potenziale altissimo, ma il prezzo è altrettanto elevato (50 milioni) e la trattativa già saltata con il Brentford, oltre all’esplicita volontà di unirsi al Borussia Dortmund, suggeriscono un affare non semplice.

Ala sinistra, piano B

Schjelderup e Godts sembrano invece nomi più in voga tra la tifoseria che negli uffici del Bernardini. Il norvegese al mondiale ha dimostrato un’ottima capacità di spaccare le partite, anche se sembra avere uno stile di gioco un po’ meccanico, mentre il passo caracollante nonostante i grandi numeri penalizza il classe 2005 belga.

Sullo sfondo profili come Noa Lang, giocatore probabilmente adatto per rapidità d’esecuzione e creatività ma poco entusiasmante per attitudine, e Dan Ndoye, che però ha caratteristiche da ala pura e viene da una brutta annata. Così come Igor Paixao, offerto ma non esalta, e Assane Diao, difficile da strappare al Como. Occhio anche a Ibrahim Mbaye, ragazzo del PSG del 2008 ma già in possesso di doti evidenti, mentre l’ambidestro Jamie Leweling non pare tra i preferiti di Gasp.

Ma quanto mi costi?

Rafael Leao è in uscita dal Milan, ha espresso la volontà di confrontarsi con un altro campionato, ma non ha ancora ricevuto offerte allettanti. Per sua ammissione non è particolarmente a suo agio in zone di campo più centrali, ma la qualità è indiscutibile e comprovata in Serie A. La combinazione tra dubbi di natura caratteriale e fisica (pubalgia) potrebbero far desistere la Roma a fronte di uno stipendio significativo.

Siamo al limite del fantacalcio, ma in zona alta Premier League due nomi in uscita sono quelli di Gabriel Martinelli, in forza all’Arsenal, e Marcus Rashford, tornato allo United dopo due anni di prestiti. Sul piano tecnico, due primissime scelte, ma è difficile competere su quello economico.

I ritorni di fiamma

A gennaio si è parlato con insistenza di Mathys Tel, classe 2005 del Tottenham, che al tempo non aveva un bel rapporto con l’allenatore Thomas Frank. La situazione pare cambiata con De Zerbi, ma di fatto gli Spurs stanno cercando un giocatore in quel ruolo. Tel ha velocità, verticalità e attacco della porta, può tornare d’attualità. Discorso che si può applicare anche a Christopher Nkunku, in uscita dal Milan e richiesto espressamente da Gasperini sei mesi fa.

Abde Ezzalzouli ha saltato il mondiale per infortunio, ma è reduce dalla sua miglior stagione in carriera ed è un pupillo del tecnico del Betis Manuel Pellegrini. I biancoverdi, però, non navigano dell’oro e possono cedere a fronte di un’offerta soddisfacente. Il problema? La clausola rescissoria da 60 milioni.

A proposito di infortuni, complicata è stata l’annata di Malick Fofana. Il talentino del Lione è però da tempo un nome gradito dalle parti di Trigoria, può soffrire sul piano fisico ma ha grande dinamismo e capacità di saltare l’uomo. Il suo infortunio ha aperto le porte ad Afonso Moreira, acquistato dal Leverkusen, e con un incredibile domino potrebbe chiuderle a Eliesse Ben Seghir. Il 2005 marocchino, anche lui al Bayer, è rimasto fuori dai convocati per la coppa del mondo e non si è adattato alla Bundesliga. La Roma lo aveva cercato e potrebbe tornare a farlo.

In America c’era, anche se si è visto poco, Matias Fernandez-Pardo. Pupillo di Daniele De Rossi, al Lille si è dimostrato giocatore fulmineo nell’attaccare la porta, anche se non particolarmente continuo e propenso al sacrificio. Non gli dispiacerebbe lasciare la Francia.

Fuori dai radar

Baris Yilmaz e Kevin Schade, rispettivamente in forza a Galatasaray e Brentford, sono due nomi costosi e di livello che non hanno mai acceso i rumours attorno alla società giallorossa. Jean-Matteo Bahoya, 2005 dell’Eintracht, è un profilo interessante e forse ancora in linea con i costi sostenibili, è malleabile ma ad oggi ha caratteristiche da ala che staziona soprattutto in prossimità della linea laterale. Yeremay Hernandez può invece diventare un outsider credibile, abile com’è nel creare gioco sia per sé che per i compagni e nell’entrare dentro al campo, a patto però che il Deportivo abbassi le pretese.

Sono intriganti Martial Godo (di cui si era parlato per un breve periodo) dello Strasburgo e Yann Gboho del Tolosa, identikit sicuramente accurato per doti tecniche e fisiche. Durante il mondiale si è messo in mostra Keito Nakamura del Reims, ma un nome più adatto, per rimanere in Ligue 2, può essere quello di Zuriko Davitashvili. La Roma, però, evidentemente cerca calciatori dallo status maggiore. Chiamate di livello ma forse con profili troppo da trequartisti, infine, Can Uzun e Pedro Goncalves, che pure non sono troppo economici.

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