Calcio e Finanza
·16 febbraio 2026
La Rai lancia Rai1 in 4K: l'intero palinsesto sul canale 101 del digitale

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Alla vigilia di uno degli eventi più amati della cultura pop italiana, il Festival di Sanremo 2026, la Rai si prepara a introdurre una novità tecnologica attesa da tempo. Non si tratta di un semplice test: il canale Rai 4K, finora usato soprattutto per documentari e clip dimostrative, inizierà a trasmettere integralmente la programmazione di Rai 1. In pratica, da canale “di prova” diventa una vera offerta televisiva, capace di mostrare immagini molto più nitide per chi possiede televisori di ultima generazione.
Il cambiamento riguarda soprattutto il canale 101 del digitale terrestre. Fino a poco tempo fa, questo spazio funzionava tramite tecnologia HbbTV e richiedeva una connessione internet per vedere i contenuti in streaming. Ora diventa un canale televisivo tradizionale: basta sintonizzarlo e guardarlo, senza bisogno della rete. La novità, anticipata da indiscrezioni di settore, è stata confermata con l’attivazione del segnale sul Mux Rai B. In questo modo sarà possibile vedere contenuti in altissima definizione anche senza una connessione veloce, semplificando l’esperienza per chi preferisce la TV “classica”.
L’obiettivo è sfruttare l’enorme attenzione del Festival di Sanremo, valorizzando scenografie, luci e dettagli con una risoluzione quattro volte superiore all’HD. Ma Sanremo non sarà l’unico test: l’intenzione è mantenere stabilmente la programmazione di Rai 1 in 4K, abbandonando il loop di contenuti dimostrativi. Anche la piattaforma satellitare Tivùsat ha sottolineato l’importanza del cambiamento: sul canale 210 trasmetterà Rai 1 in 4K, offrendo immagini più definite, colori più realistici, maggiore profondità visiva e un audio più coinvolgente.
Non è però solo una questione di qualità dell’immagine. Molti programmi più recenti e gli eventi in diretta saranno ripresi direttamente in 4K, mentre quelli più datati o i telegiornali verranno adattati tramite tecnologie che migliorano la definizione delle immagini originali. Anche l’audio farà un salto di qualità: Sanremo sarà trasmesso con suono Dolby Atmos, capace di creare un effetto avvolgente simile a quello delle sale cinematografiche.
Per usufruire pienamente del nuovo servizio servono però alcuni requisiti tecnici: un televisore compatibile con i più recenti standard, ed eventualmente un decoder Tivùsat con parabola per la ricezione via satellite. Anche i cavi contano: per gestire il segnale 4K con HDR è consigliato l’uso di HDMI 2.0 o superiore. In un Paese come l’Italia, dove alcune aree montane o rurali hanno una ricezione terrestre più difficile, il satellite resta una soluzione affidabile per garantire l’accesso ai contenuti ovunque.
A livello europeo, questa scelta avvicina l’Italia agli standard dei principali Paesi del continente. In molte nazioni si trasmettono già canali stabili in Ultra HD, mentre finora spesso il 4K era riservato solo a eventi speciali. La Rai, unica emittente generalista italiana ad aver sperimentato con continuità questo formato, punta ora a consolidare la propria posizione e a offrire un’alternativa di alta qualità.









































