Calcio e Finanza
·1 ottobre 2026
La ricetta di De Laurentiis: «Dobbiamo mettere in discussione le regole del calcio. I club devono essere media company»

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·1 ottobre 2026

Aurelio De Laurentiis torna a parlare del futuro del calcio, partendo però da un parallelo con l’altro grande settore che ha caratterizzato la sua carriera imprenditoriale: il cinema. Il presidente del Napoli e fondatore e presidente di Filmauro (la holding che controlla il club partenopeo e il Bari) è intervenuto a Roma, all’Hotel Parco dei Principi, nel corso di un incontro organizzato dal TEHA Club, il club di The European House – Ambrosetti dedicato a imprenditori e top manager, sul tema della trasformazione del mondo dell’intrattenimento e delle nuove opportunità per le imprese.
Davanti a una platea di circa quaranta imprenditori, De Laurentiis ha tenuto un intervento dal titolo “Cinema e calcio: la fine del monopolio dell’attenzione”, all’interno dell’appuntamento dedicato a visione, diversificazione e creazione di valore nel lungo periodo. Il filo conduttore è quello della concorrenza per l’attenzione del pubblico.
Cinema e calcio, secondo De Laurentiis, non possono più considerare scontato il rapporto con spettatori e tifosi, perché oggi competono direttamente con piattaforme streaming, videogiochi, social network e contenuti brevi. Una trasformazione che impone anche al calcio di ripensare il proprio prodotto: dalla gestione degli stadi al ruolo delle Leghe, passando per la durata e le interruzioni delle partite fino alla necessità, per i club, di diventare vere e proprie media company.
Di seguito, l’intervento integrale di Aurelio De Laurentiis.







































