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·19 giugno 2026

La Roma non accetta scommesse

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Le richieste di Gasperini per la Roma: pochi acquisti mirati e niente più prestiti come Ferguson e Tsimikas. Greenwood resta l’obiettivo primario.

Il Messaggero (D.Aloisi) – Gasperini è lontano dalla Capitale, ma la mente è sempre sulla Roma e sulla prossima stagione. I Friedkin gli hanno promesso una rosa in grado di competere su tre fronti e si aspetta che non vengano commessi gli errori della scorsa estate. Uno dei diktat del tecnico è quello di ridurre al minimo l’arrivo di giocatori in prestito senza un obbligo di riscatto come successo con Malen. In sostanza vorrebbe evitare dei casi simili ai vari Ferguson, Tsimikas e Bailey. Proprio l’arrivo dell’irlandese era stato uno dei primi motivi di collisione con Massara. Evan era arrivato dal Brighton in prestito oneroso (3 milioni) e un diritto di riscatto altissimo fissato a 40. La sua esperienza è stata poi disastrosa, ma il rischio di valorizzare un giocatore e poi non ritrovarselo in rosa a causa dei costi elevati è sempre alto.


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Gasp non ama le mezze misure, vuole creare un gruppo solido e duraturo formato da calciatori forti e i proprietari americani ormai lo hanno imparato a conoscere. La passata estate i giallorossi hanno speso 5 milioni per i prestiti onerosi di Ferguson e Bailey, soldi che potevano essere spesi per raggiungere altri obiettivi. Tsimikas, invece, arrivò in prestito secco, altra formula poco gradita. Tutti e tre hanno salutato, il giamaicano addirittura a gennaio dopo sei mesi da dimenticare.

Nell’ultimo mercato condotto dalla coppia D’Amico-Gasperini a Bergamo i principali colpi (Retegui, Bellanova e Samardzic) arrivarono non a caso a titolo definitivo. Anche per questo lo scorso agosto furono bloccate sul nascere le operazioni Echeverri e Dominguez. Il primo, addirittura, sarebbe stato quasi esclusivamente sotto il controllo del City Group. Non un bel biglietto da visita. A gennaio un cambiamento si era già notato. Malen e Zaragoza arrivarono in prestito, ma con obbligo di riscatto a determinate condizioni. Una clausola che permette al club di avere il coltello dalla parte del manico. L’olandese si è rivelato un affare, lo spagnolo molto meno.

Gian Piero ha tracciato la strada e ora la palla passa ai Friedkin che vogliono abbandonare il settlment agreement proprio per regalargli un mercato da Champions League. Poche scommesse ma profili pronti per rinforzare un gruppo che lui già considera forte. Il preferito rimane Greenwood per il quale anche lo stesso allenatore è sceso in campo. Diversi i contatti tra i due e gradimento totale già ottenuto. Ora c’è bisogno di andare all’attacco. La situazione economica del Marsiglia non è delle migliori, secondo le indiscrezioni in Francia il club dovrà incassare circa 100 milioni di euro entro il 30 giugno per provare quantomeno a sistemare i conti ed evitare l’esclusione dalle coppe europee il prossimo anno.

In vetrina c’è Mason e la Roma – per il momento – corre da sola questa corsa. L’Atletico Madrid aveva chiesto informazioni a maggio, mentre il Fenerbahce ha virato su altri obiettivi. La cifra richiesta, però, non è scesa. Servono 50 milioni più 5 di bonus mentre per convincere l’inglese ce ne vogliono poco meno di 5 a stagione. Ma per inviare la prima offerta ufficiale prima c’è bisogno di cedere.

È lui l’obiettivo numero uno, Summerville è ormai da scartare a causa dei costi troppi alti tra cartellino (40) e ingaggio (6). Pulisic è stato offerto ma è un’alternativa e le sue condizioni fisiche sono sotto la lente d’ingrandimento. Nel 2026 oltre a non aver mai segnato in Serie A, ha saltato diverse partite per infortunio e il problema al polpaccio lo sta tormentando anche durante il Mondiale. Nel mirino per rinforzare l’attacco ad oggi c’è solamente Greenwood a patto che non diventi una trattativa nauseante. Un Sancho bis sarebbe troppo per tutti.

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