Pagine Romaniste
·24 settembre 2026
La Roma non deve scegliere tra campionato e Champions: il vero esame è gestirli entrambi

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La Roma è arrivata al primo vero bivio della stagione. Dopo cinque giornate di Serie A, i giallorossi sono ancora imbattuti e hanno raccolto 13 punti, frutto di quattro vittorie e un pareggio.
La sfida contro l’Inter ha rappresentato un primo esempio concreto. All’Olimpico la Roma ha disputato un primo tempo di altissimo livello, mettendo in difficoltà i nerazzurri e trovando due volte la rete con Koné. Il 2-0 sembrava premiare una squadra capace di imporre ritmo e intensità. Nella ripresa, però, la partita è cambiata. L’Inter ha alzato la pressione e Lautaro Martinez ha trovato per due volte la via del gol, completando una rimonta che ha fissato il risultato sul 2-2.
Il pareggio ha lasciato qualche rimpianto, soprattutto per il vantaggio accumulato nei primi 45 minuti. Allo stesso tempo, però, la sfida ha fornito una risposta importante: la Roma può giocare alla pari con una delle squadre più attrezzate del campionato. Il passaggio successivo riguarda quindi la continuità. Gasperini dovrà lavorare sulla capacità della squadra di mantenere lucidità e intensità anche quando le energie iniziano a diminuire. Non è un aspetto secondario, perché con la Champions aumenteranno inevitabilmente i momenti in cui sarà necessario dosare le forze.
Qui entra in gioco la profondità della rosa. Gli impegni europei richiederanno rotazioni e una distribuzione più equilibrata dei minuti. Di conseguenza, giocatori come De Roon, Balerdi, Soulé, Mora e Castro, insieme agli altri elementi della rosa, potranno diventare sempre più importanti nel corso della stagione. Non si tratterà soltanto di sostituire i titolari, ma di mantenere riconoscibile la squadra anche quando cambieranno interpreti e caratteristiche.
Inoltre, la Roma dovrà fare i conti con la gestione degli infortuni e dei problemi fisici. Alla vigilia della sosta, Wesley e Cristante erano alle prese con problemi muscolari, una situazione che rende ancora più importante avere alternative affidabili. La stagione non chiederà quindi alla Roma di scegliere tra campionato e Champions League. Chiederà a Gasperini di costruire una squadra capace di affrontare entrambi i fronti senza perdere la propria identità.
È questo il vero salto di qualità che attende i giallorossi. Non si tratta soltanto di vincere una grande partita o di mantenere la vetta dopo cinque giornate. La sfida sarà riuscire a mantenere competitività, intensità e concentrazione quando le partite importanti diventeranno tante e arriveranno a distanza ravvicinata. La Roma ha iniziato la stagione nel modo migliore possibile. Ora dovrà dimostrare di saperla gestire.







































