La Russa provoca: «Scudetto di cartone? Se ne arrivano prendiamo! Marotta è il simbolo di questa squadra» | OneFootball

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·6 maggio 2026

La Russa provoca: «Scudetto di cartone? Se ne arrivano prendiamo! Marotta è il simbolo di questa squadra»

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La Russa punge le avversarie: «Scudetto di cartone? Se ne arrivano prendiamo! Marotta è il simbolo di questa squadra»

Ignazio La Russa, Presidente del Senato e seconda carica dello Stato, è da sempre uno dei tifosi interisti più noti, oltre che presidente dell’Inter Club Parlamento. Ospite di Un Giorno da Pecora su RAI Radio Uno, La Russa è tornato a commentare la sfida Inter‑Parma, la partita che ha consegnato lo Scudetto ai nerazzurri e che lui stesso ha poi festeggiato in un noto hotel milanese.

Nel corso dell’intervista, il Presidente del Senato ha ripercorso la stagione dell’Inter, soffermandosi sui protagonisti e sui momenti simbolo dell’annata. Non sono mancate battute dal sapore polemico — dagli “scudetti di cartone” ai cori anti‑Milan — né riferimenti politici, con Elly Schlein e Giorgia Meloni chiamate in causa tra ironia e provocazione.


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FESTA SCONTATA «Era una festa un po’ scontata, gli avversari erano modesti e non abbiamo dovuto faticare in questo ultimo periodo. Dopo la vittoria con la Roma è stata tutta discesa, ci hanno tolto il gusto di affrontare avversari forti»

DUE ANNI FA MEGLIO «Però è stata una bella festa il campionato è stato divertentissimo per noi perché non dimentichiamo che arrivavamo da una sconfitta clamorosa. Le prime partite non erano andate molto bene, poi però è stato fatto un cammino importantissimo. Col Parma bastava un punto, le avversarie non avevano perso quindi si è perso un po’ di pathos. Certo, quello di due anni fa con un San Siro per due terzi milanista fu una bella soddisfazione»

MAROTTA SIMBOLO «Il primo simbolo è Beppe Marotta, il presidente. Senza di lui il passaggio tra Simone Inzaghi e Cristian Chivu non sarebbe stato così semplice. Gli Scudetti li vincono giocatori e allenatore, ma senza una società in grado di farli vincere e di metterli nelle condizioni di battersi non c’è successo. Poi metto la squadra nel complesso, Cristian Chivu che è stato bravissimo, e infine Federico Dimarco che insieme ai capitani Lautaro Martinez e Nicolò Barella è il più interista di tutti»

CORO ‘ANTI-MILAN’ «Il coro chi non salta rossonero è? Lo saltello ma non lo canto… Sono un interista isolato in famiglia, a parte i miei figli ho fratelli milanisti e nipoti milanisti e juventini tranne uno. Per questo voglio bene a juventini e milanisti. Nessun messaggio, non mi piace prendere in giro gli altri. Mi prendo le gioie da solo. Chi prenderei al Milan? Maignan»

SCUDETTO DI CARTONE? «Se so che c’è il discorso sul calciolo degli scudetti? Se ne arrivano altri di cartone ce li prendiamo, prendiamo tutto. L’inchiesta arbitri? A Bologna pare che ci avessero mandato un arbitro amico e abbiamo perso 3-0 (era in realtà 1-0 ndr.). Non possiamo avere arbitri nemici così vinciamo?».

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