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·31 agosto 2026
La sfida di Madelón all'Unión: squadra in perenne ricostruzione

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Leonardo Madelón affronta una sfida costante alla guida dell’Unión: ricostruire la squadra praticamente a ogni sessione di mercato. Le necessità economiche del club obbligano a privarsi di calciatori importanti e, a questo, ora si è aggiunto l’infortunio di Lautaro Vargas, che sarà operato al ginocchio.
La squadra che ha chiuso il Torneo Apertura con un’importante vittoria contro l’Independiente Rivadavia ha subito numerose modifiche nel giro di appena pochi mesi. In quella partita, disputata il 9 maggio, l’Unión si è imposto per 2-1 a Mendoza e ha raggiunto i quarti di finale. Tuttavia, poco dopo è stato eliminato dal Belgrano.
Di quella formazione titolare, Mateo Del Blanco, Rafael Profini e Mauro Pittón hanno lasciato il club durante il mercato. A queste partenze si è aggiunto l’infortunio di Vargas, mentre è ancora in fase di definizione anche il possibile trasferimento di Maizon Rodríguez al Krasnodar, in Russia. Se l’operazione dovesse concretizzarsi, Madelón perderebbe cinque calciatori titolari nel finale del semestre precedente.
La situazione obbliga l’allenatore a modificare costantemente la propria struttura e a ricorrere ad alternative che, in larga misura, provengono dal settore giovanile. Emilio Giaccone, per esempio, ha guadagnato spazio dopo l’infortunio di Joaquín Mosqueira, mentre Lucas Ayala appare come una delle opzioni per coprire la fascia sinistra lasciata vacante da Del Blanco.
Il problema non riguarda soltanto i titolari. L’Unión ha perso anche calciatori importanti come alternative dalla panchina, per cui la rosa dispone di meno soluzioni rispetto al semestre scorso. In questo contesto, Madelón deve trovare risposte rapide mentre cerca di dare identità e stabilità a una squadra che cambia spesso interpreti.
La situazione genera inoltre una tensione tra le necessità economiche della dirigenza e le ambizioni sportive della squadra. L’Unión ha bisogno di vendere per sostenere le proprie finanze, ma queste operazioni finiscono per indebolire una rosa che punta a competere e a soddisfare le aspettative dei suoi tifosi.
Madelón, dal canto suo, deve lavorare con ciò che ha. I giovani appaiono come una soluzione necessaria e hanno risposto quando sono stati chiamati in causa, anche se l’idea è di non affrettare il loro percorso né caricarli di una responsabilità eccessiva.
Per questo la sfida dell’allenatore rojiblanco è doppia: competere con una rosa che ha perso qualità e, allo stesso tempo, ricostruirla praticamente strada facendo. In un contesto di continue partenze, infortuni e cambiamenti, la stabilità diventa uno dei principali obiettivi di Madelón in questo nuovo percorso all’Unión.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.
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