AC Milan
·3 agosto 2026
LA STORIA DEL MILAN INCARNATA NEL SUO VOLTO

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·3 agosto 2026

Persino le particelle d'aria di San Siro si facevano da parte quel pomeriggio. Franco Baresi esordiva dal primo minuto in casa con la maglia del Milan e lui fendeva tutto, tifosi, tribune, avversari. Era il settembre del 1978, Milan-Avellino 1-0 gol di Buriani a dieci minuti dalla fine e lui il Piscinin corso subito ad abbracciarlo, la partita numero uno del campionato dello Scudetto numero 10, quello della Stella. Il suo numero era un altro, il 6, ma quel giorno contava solo il presente.
Avrebbe avuto altri 20 anni di tempo per rendere Storia tutto ciò che lo riguardava. Quella falcata elegante, quel modo di avanzare palla al piede così soffice, così autorevole. Sembrava giocasse da una vita, invece stava solo e semplicemente iniziando. Franco Baresi il Milan non ha mai avuto bisogno di "prenderselo". È stata la coperta rossonera della sua vita, quella con cui si è avvolto e ci ha avvolto. Non arrabbiarti Franco, ma non saremmo mai andati in Serie B senza la tua lunga assenza in quei mesi fra la fine del 1981 e l'inizio del 1982.
Il buon Maurizio Venturi aveva fatto di tutto per sostituirlo il meglio possibile, ma Franco era Franco, aveva solo 21 anni eppure il suo Milan non poteva già farne a meno mai. Franco Baresi, l'uomo più lontano ed estraneo ad ogni tipo di alibi. Franco noi avevamo vinto a Cesena quel pomeriggio, eppure a Napoli… "No, non è così, non parliamone più, è colpa nostra, eravamo noi che non dovevamo arrivare all'ultima giornata in quella situazione di classifica".
Anni da pane duro, quelli della grande anima. Anni in cui la Storia, quella vera, quella alta, quella gloriosa, l'unica possibile per un atleta e un uomo del genere, stava preparando la sua ricompensa. Silvio Berlusconi ha cambiato il Milan, il calcio italiano, quello europeo e quello mondiale, ha riallineato i pianeti del pallone e invertito i poli della storia: con lui tutto nuovo, tutto cambiato, tutto diverso, tranne che quella fascia di capitano e quella testa alta. Franco Baresi è rimasto Franco Baresi, prima della nuova era e dentro una storia tutta nuova.







































