PianetaChampions
·24 settembre 2026
🔍 L’ag. di André rivela: “Era tutto fatto col Milan, poi il presidente del Corinthians ha deciso di non procedere”

In partnership with
Yahoo sportsPianetaChampions
·24 settembre 2026

Sono emersi nuovi dettagli riguardanti il trasferimento mancato di André, giovane centrocampista brasiliano del Corinthians, al Milan. I rossoneri avevano trovato l’accordo per 17 milioni col club carioca, prima che il presidente Stabile rifiutasse di apporre l’ultima firma, nonostante il rilancio dei rossoneri a 22 milioni (bonus compresi).
Nel corso di questi ultimi giorni, l’agente del giocatore – facente parte dell’agenzia Websoccer do Brasil LTDA – Diogo Silva ha rivelato alcuni interessanti retroscena nel corso di un’intervista rilasciata al programma Fala O Fonte di ESPN BR, durante un evento organizzato dalla piattaforma TransfeRoom in quel di San Paolo.
Di seguito, le sue dichiarazioni, riportate da calciomercato.com:
“È stata una decisione del presidente. In quel momento, il Corinthians e André stavano vivendo un grande momento nel Paulistão, con André che segnava goal ed era in ottima forma, ma il presidente ha deciso di non firmare i contratti già pronti. Ha deciso di non procedere con la vendita. Ovviamente, oggi si capisce che è stato un errore, ma nelle idee del presidente era la scelta giusta in quel momento. Purtroppo, André non è stato ceduto. Ma oggi è al Corinthians, una grande maglia, un grande club, e continuerà a fare il suo lavoro. Quando tutti avranno la certezza che dovrà essere ceduto, allora accadrà.
Ieri ho incontrato André per rassicurarlo, per dirgli che la situazione è stata azzerata, che ora non c’è alcuna trattativa in corso, e che d’ora in poi affronteremo le cose con più calma e prepareremo la prossima finestra di mercato con serenità. L’intenzione è quella di concordare con il Corinthians una nuova cifra, in modo da poter entrare nel mercato e trovare un accordo tra la cifra richiesta dal Corinthians e i club che potrebbero essere interessati ad André.
Quando ho parlato di errore mi riferisco a due valutazioni: la prima è aver pensato di tenerlo ancora qui per far crescere il suo valore. Oggi ne parliamo come un errore ma in quel momento sembrava una mossa giusta. Se il Corinthians fosse diventato campione e lui fosse entrato stabilmente nella Nazionale brasiliana… Era nella lista preliminare. Quindi, l’errore è stato il tempismo. Per me è sempre una questione di tempismo. Se lo avessero venduto, oggi sarebbe stata una mossa azzeccata, perché il Corinthians non avrebbe il mercato bloccato e avrebbe potuto usare i soldi per pagare gli stipendi e rafforzare la rosa. Quindi, è stato un errore di valutazione da parte del club, non mio. Personalmente, devo dire che è molto difficile lavorare con il Corinthians. So che è un momento turbolento, delicato, di mancanza di fondi, ma penso che sia difficile”.
C’erano state delle conversazioni con Luka Modric e il senior advisor di RedBird Zlatan Ibrahimovic: “André è un ragazzo molto tranquillo, ha una bella famiglia e un’intelligenza spiccata. È introspettivo, ma non è preoccupato né ansioso, ora. Ovviamente, dopo aver parlato con Modric e Ibrahimovic… Stiamo parlando del Milan, della possibilità che un calciatore brasiliano approdi direttamente al Milan dopo tanti anni. Ha parlato con Ibra e Modric! Era tutto firmato da entrambe le parti: dal Milan, dall’ufficio legale del Corinthians, dal mio ufficio legale, dal giocatore… Mancava solo la firma del presidente, che ha deciso di non procedere. Dobbiamo rispettare questa decisione. Dopo di che, ci sono state quelle due espulsioni e si è parlato di lui come di uno “senza testa”, ma sono stati errori normali, da giovane inesperto. Per quanto riguarda la sua valutazione attuale, a valutarlo è il mercato, non io. È tutta una questione di domanda e offerta. Ora André deve continuare a giocare con regolarità, a giocare bene, e il Corinthians deve tornare in forma per poterlo vendere a caro prezzo, che è ciò che tutti vogliono. Analizzeremo ciò che c’è sul tavolo. Il valore di un giocatore è quello che c’è sul tavolo, non quello che pensi tu”.
Ulteriori novità arrivano dall’avvocato Cristiano Caús, dello studio CCLA Advogados, che ha fornito assistenza legale nel corso della trattativa andata in scena fra le parti:
“Non è un segreto per nessuno. Il Milan aveva, in teoria, concluso questa trattativa con il Corinthians; l’offerta era stata formalmente accettata e le bozze erano state inviate per essere firmate sulle moderne piattaforme di firma digitale. All’ultimo momento, il Corinthians non ha voluto andare avanti. Ciò che il club aveva chiesto inizialmente, e che era stato offerto al Milan, è stato poi integrato da un’ulteriore richiesta da parte del Corinthians, e il Milan ha deciso di ritirarsi dall’accordo. Quindi si è trattato di un ritiro e di una rinegoziazione dopo che l’accordo iniziale era stato concluso. Il passo indietro è partito dal Corinthians. Il Corinthians riteneva che il calciatore valesse di più, proprio in quel momento in cui il contratto era praticamente firmato. Il club ha preferito chiedere un po’ di più. E il club aveva ragione. Non si sa mai… Il Corinthians sta facendo il suo dovere, valorizzando il proprio patrimonio. Il tempismo non lo controlliamo noi. Il futuro dirà se il Corinthians ha fatto la scelta giusta o se lo staff del giocatore aveva ragione ad insistere per il trasferimento in quel momento”.























