Calcio e Finanza
·20 agosto 2026
L'altro piano di Infantino: investitori privati per finanziare un Mondiale U15

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·20 agosto 2026

Dopo averci provato con la politica commerciale della FIFA, il presidente del massimo organo del calcio mondiale Gianni Infantino era pronto a portare avanti, sempre tramite colloqui con investitori privati, lo sviluppo e la commercializzazione di una nuova competizione che avrebbe riguardato le nazionali Under 15.
Come riporta The Athletic, sul tavolo c’è la possibilità di indire un vero e proprio Mondiale ispirato direttamente alle Little League World Series di baseball. Negli scorsi mesi, la FIFA aveva invitato gli investitori stranieri presentare proposte per commercializzare tale competizione, che avrebbe coinvolto tutte le 211 nazioni registrate come federazioni affiliate alla FIFA. Piano che è però stato accantonato poco prima dei Mondiali e al momento non è ancora chiaro se riprenderanno i colloqui, rimasti segreti fino a ora, e condotti da Infantino con Thrive Eternal di Joshua Kushner, il fondo che aveva cercato di essere l’investitore principale nell’acquisizione di una quota del 20% delle attività commerciali e degli eventi della FIFA.
Un’ampia proposta per questa competizione Under 15, che nella sua prima edizione era stata pensata esclusivamente per ragazzi, è stata elaborata da uomini d’affari tra cui Juan Carlos Rodríguez, l’ex commissario della Federazione calcistica messicana. A sostenerla anche Eldridge Industries, una holding globale fondata e presieduta da Todd Boehly, co-proprietario del Chelsea e dei Los Angeles Dodgers. Inoltre, erano stati affrontati anche dei colloqui con ESPN, emittente storica delle Little League World Series, per ospitare l’evento presso l’ESPN Wide World of Sports Complex, situato vicino ai resort Disney World di Orlando, in Florida. Secondo il piano originale, l’emittente avrebbe trasmesso la competizione negli Stati Uniti. Le proposte comprendevano opzioni per cerimonie di apertura e chiusura nei parchi tematici Disney.
Inoltre, la partita inaugurale, nelle intenzioni di Infantino, doveva essere fra Israele e Palestina, per dimostrare il duro lavoro della FIFA sul tema della pace. Inoltre, i piani per un torneo mondiale Under 15 sono da tempo sui tavoli della FIFA, come confermato dall’organo stesso nel Consiglio FIFA del dicembre 2025 con un comunicato che aggiungeva come le partite sarebbero durate di meno e si sarebbero giocate su campi ridotti rispetto a quelli standard.
Nella loro visione, invece, Boehly e Rodríguez vedevano il prodotto come qualcosa che avrebbe potuto essere costruito sul lungo periodo e che avrebbe prodotto benefici per decenni, man mano che la competizione si fosse consolidata. C’era la speranza che il prodotto diventasse particolarmente popolare nei Paesi che normalmente non si qualificano ai Mondiali, creando forti mercati locali dei diritti da monetizzare, mentre alcuni all’interno della FIFA vedevano la possibilità di scoprire opportunità affinché gli adolescenti potessero essere osservati da club di nazioni calcisticamente più sviluppate. Il torneo avrebbe previsto 32 gruppi da sei o sette squadre, in modo da accogliere tutte le 211 nazioni. Ma come detto, prima dei Mondiali, la FIFA ha fatto sapere di non essere più interessata a questo progetto.
Passo indietro che continua a essere chiesto allo stesso Infantino da parte della Football Supporters Europe (FSE). Secondo l’associazione, il dirigente svizzero dovrebbe lasciare il suo ruolo di presidente della FIFA dopo il fallimento del piano commerciale, naufragato in pochi giorni ma che continua ad attirare polemiche da ogni parte del mondo.
Proprio per questo, si è creata un’alleanza di gruppi di tifosi con sede in tutte e sei le confederazioni FIFA che ha pubblicato una petizione per spingere a Infantino di lasciare il suo incarico e sta invitando i sostenitori a firmarla. Oltre alle dimissioni di Infantino, viene chiesta una pronta riforma della FIFA. In tutto sono 42 i gruppi di tifosi che l’hanno sottoscritta, di cui 34 provenienti dalle Europa fra cui ci sono tutte e quattro le nazioni facenti parte del Regno Unito. Anche altre due organizzazioni continentali di tifosi — Football Supporters Africa e l’Independent Supporters Council del Nord America — hanno firmato la petizione, così come gruppi provenienti da Brasile, Iran e Nuova Zelanda. La petizione critica inoltre i prezzi dei biglietti per il Mondiale 2026.
«Un uomo sembra credere di essere più importante del calcio. Il vergognoso tentativo di un singolo individuo di vendere il Mondiale a investitori privati ha esposto un tradimento che il calcio non dimenticherà mai – si legge nel comunicato di FSE, che conta membri provenienti da più di 50 nazioni –. Il piano di Infantino è stato messo insieme in segreto. Negoziato a porte chiuse. Nascosto agli stessi membri della FIFA e ai milioni di persone la cui passione rende il calcio ciò che è. È stato un tradimento. La presidenza della FIFA è una carica basata sulla fiducia. Questa fiducia è stata irrimediabilmente spezzata. Gianni Infantino ha dimostrato un profondo fallimento della leadership, incompatibile con una governance democratica. La concentrazione del potere attorno alla presidenza della FIFA, combinata con un processo decisionale opaco, un culto della personalità, il clientelismo e l’assenza totale di responsabilità, ha distrutto ogni residua fiducia nell’organo di governo mondiale».







































