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·16 giugno 2026
❌ Lamouchi è in buona compagnia: da Lopetegui ai tre casi del 98′. Ecco gli altri CT esonerati durante i Mondiali

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L’esonero dell’ormai ex CT della Tunisia, Sabri Lamouchi, maturato dopo la disfatta all’esordio contro la Svezia, non è il primo esonero di un allenatore durante i Mondiali. Come riporta Sky Sport, ci sono tre precedenti (e mezzo) di Ct che hanno iniziato ma non finito il torneo, avvenuti tutti nella stessa edizione (Francia ’98) e tra le protagoniste c’è ancora… la Tunisia!
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Nominato a gennaio, il Ct paga un rapporto mai sbocciato con la squadra e un bilancio di tre sconfitte (compresa quella per 5-0 in amichevole prima dell’inizio del torneo) in 5 partite. Si conclude così in anticipo il suo secondo Mondiale in carriera, dopo quello da Ct della Costa d’Avorio nel 2014, e al suo posto arriva Hervé Renard.
L’ultima nazionale a esonerare un Ct durante un Mondiale fu sempre la Tunisia! A guidare la selezione nordafricana a Francia ’98 c’era il polacco Henryk Kasperczak e la competizione iniziò nel peggiore dei modi. Subito una sconfitta per 2-0 contro l’Inghilterra all’esordio, con le firme di Shearer e Scholes, poi un’altra di misura per 1-0 rimediata contro la Colombia il 22 giugno. Due ko che ne decretarono l’eliminazione già con una giornata di anticipo e a quel punto la federazione decise di mandare via anzitempo Kasperczak.
Al suo posto fu nominato Ali Selmi, ma solo per quell’unica partita restante da giocare: si tolse, comunque, la soddisfazione di conquistare un pareggio per 1-1 contro la Romania (vincitrice del girone G), con la prima rete su rigore di Souayah. Terminato il Mondiale sarà l’italiano Franco Scoglio a diventare Ct della Tunisia, mentre il polacco vivrà una seconda esperienza alla guida dei tunisini tra il 2015 e il 2017.
Due giorni prima, il 20 giugno 1998, la stessa sorte era toccata al sudcoreano Bum-kun Cha. Una leggenda del Paese da calciatore, non raccolse la stessa fortuna nelle vesti di allenatore della nazionale. Nominato un anno e mezzo prima, iniziò la rassegna Mondiale andando in vantaggio contro il Messico, fa un gol illusorio visto che i messicani rimontarono sul 3-1 finale. Gli aggiustamenti nella successiva partita contro l’Olanda non migliorarono le cose, anzi: gli oranje si imposero con un travolgente 5-0 che mise già fuori dai giochi gli asiatici per il discorso qualificazione.
La sconfitta fu così pesante che la Corea del Sud decise di sollevarlo dall’incarico immediatamente, impedendogli anche di raggiungere la squadra in hotel, e Bum-kun Cha non risparmiò critiche alla federazione, addebitandole gli insuccessi al Mondiale e lamentando la corruzione nel calcio sudcoreano: accuse che gli costarono una squalifica di cinque anni. L’ultima giornata del girone E del Mondiale vide la Corea del Sud guidata ad interim da colui che era uno degli assistenti, Pyung-seok Kim. Ct per un giorno, pareggiò per 1-1 contro il Belgio.
La prima panchina a saltare in quel Mondiale – diventato unico e, probabilmente, irripetibile per via dei tre esoneri in pochi giorni – fu quella dell’Arabia Saudita, guidata al tempo da Carlos Alberto Parreira. Il primo Ct esonerato nella storia di un Mondiale, sorta capitata curiosamente all’allenatore che 4 anni prima, da Commissario Tecnico del Brasile, aveva alzato al cielo la Coppa del Mondo. E fu la Francia, Paese ospitante e futura vincitrice della manifestazione, a segnare il suo destino: dopo l’1-0 incassato dalla Danimarca all’esordio, infatti, i sauditi persero 4-0 contro les Bleus, compromettendo con 90 minuti di anticipo le chance di qualificazione agli ottavi.
La federazione lo esonerò e affidò la panchina per l’ultima giornata del gruppo C al vice Mohammed Al-Kharashy (già in passato Ct dell’Arabia Saudita), che riuscì anche lui a lasciare il torneo con un punto, grazie al 2-2 contro il Sudafrica, seppur con la beffa finale del pareggio subito su rigore nel recupero.
Un caso a parte e a suo modo unico. Il Mondiale del 2018 per la Spagna doveva iniziare il 15 giugno, ma il 13 giugno arrivò l’esonero per il Ct Julen Lopetegui (Commissario Tecnico del Qatar nell’edizione attualmente in corso): ad annunciarlo direttamente in conferenza stampa fu il presidente della federazione spagnola, Rubiales. Il motivo? L’accordo raggiunto e comunicato il giorno prima tra lo stesso Lopetegui e il Real Madrid. “La Federazione non può venire a sapere che Lopetegui è il nuovo allenatore del Real Madrid 5 minuti prima del comunicato ufficiale – spiegò il numero 1 della Federcalcio -. Ci sono dei valori interni che vanno rispettati e non siamo stati noi che abbiamo creato questa situazione”.
Cacciato prima ancora di cominciare, al suo posto fu nominato Fernando Hierro, che occupava il ruolo di direttore sportivo della nazionale iberica. Ma le cose non andarono bene né per Lopetegui né per la Spagna: le Furie Rosse furono eliminate dal Mondiale agli ottavi, ai rigori, dalla Russia ‘padrona di casa’, mentre l’allenatore fu esonerato dai Blancos dopo appena quattro mesi e un inizio di stagione disastroso.
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