Inter Milan
·28 agosto 2026
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·28 agosto 2026
Dopo l’esordio vincente a San Siro contro il Monza, l’Inter è chiamata al primo impegno in trasferta della Serie A 2026/27: domenica 30 agosto i nerazzurri voleranno in Sardegna, dove affronteranno il Cagliari nella seconda giornata di campionato. Uno degli ultimi scorci d’estate, con le due squadre che scenderanno in campo alle 20:45 all’Unipol Domus. L’Inter troverà un avversario che iniziato la stagione con una vittoria per 0-1 in casa del Parma e che ha confermato in panchina la guida tecnica di Fabio Pisacane per sviluppare, dopo i 43 punti conquistati nello scorso campionato, una rosa con diverse novità.
Dopo aver salutato alcuni dei giocatori più incisivi della scorsa stagione come Palestra e Gaetano, il Cagliari è intervenuto rinforzando la mediana e la trequarti, offrendo a Pisacane un ventaglio di situazioni interessanti dal punto di vista offensivo. In questo senso l’arrivo di Daniel Maldini e Jacopo Fazzini, due giocatori di qualità e duttilità sulla trequarti, mette a disposizione del tecnico napoletano la possibilità di modificare l’assetto tattico tra il 4-4-2 e il 4-3-2-1. In attacco è arrivato Kevin Carlos dal Nizza, punta fisica e abile nel gioco aereo, per sostituire Zito Luvumbo, mentre Alieu Fadera offre velocità e attacco alla profondità. A comporre la nuova mediana, invece, ci sono Harry Winks, arrivato dal Leicester, e Alessandro Romano, in prestito dalla Roma: una coppia che mette insieme qualità e dinamismo, un mix di esperienza e gioventù.
Nella scorsa stagione, Pisacane ha costruito il suo Cagliari sulla base di una difesa a quattro con linee molto compatte: un blocco basso in fase difensiva, estremamente aggressivo e verticale dopo il recupero del pallone. Nelle prime uscite della nuova stagione, invece, i rossoblù hanno già fatto vedere qualcosa di nuovo. Nel precampionato, chiuso senza sconfitte dopo aver affrontato Modena, Sampdoria, Union Berlino e Nizza, Pisacane ha iniziato a sperimentare principi messi in mostra nella prima uscita ufficiale, quella con l’Arezzo nei trentaduesimi di Coppa Italia. Un 4-4-2 con Adopo, al quale sono state affidate mansioni più tattiche, a destra, e Fazzini a sinistra, con Mendy e Trepy a comporre la coppia d’attacco. Contro il Parma, invece, la scelta è ricaduta su un 4-3-2-1: Deiola e Rodriguez al centro della difesa con Zé Pedro e Obert sulle fasce, Winks e Romano in mezzo al campo con Fazzini inizialmente schierato sulla mediana, con compito di cucire il gioco sulla trequarti insieme a Maldini e Adopo, che a sua volta stringeva la sua posizione verso il centro, mentre Mendy è stato scelto come terminale offensivo. Lo sviluppo del gioco è avvenuto principalmente nella fascia centrale del campo, sfruttando la tecnica di Maldini e Fazzini per creare combinazioni nello stretto. Un’altra caratteristica emersa in queste prime uscite stagionali è la volontà di cercare la conclusione dalla distanza: Deiola ha colpito un palo da fuori contro l’Arezzo, Maldini è andato vicino alla rete contro il Parma, mentre Romano ha infilato il pallone all’incrocio regalando al Cagliari i tre punti stagionali.
IL PRECAMPIONATO DEL CAGLIARI Sampdoria-Cagliari 0-0 Cagliari-Modena 1-0 (Mutandwua) Union Berlino-Cagliari 2-2 (Trepy, Mendy) Cagliari-Nizza 4-2 d.c.r (0-0)
COPPA ITALIA Trentaduesimi di finale: Cagliari-Arezzo 1-0 (rig. Deiola)
Gruppo giovane, con età media di 24,3 anni e con diversi prospetti interessanti e in cerca di affermazione, il Cagliari trova la prima delle sue certezze tra i pali, con Elia Caprile che ha iniziato la sua terza stagione in rossoblù. In difesa Deiola garantisce fisicità e capacità di impostazione, mentre l’arrivo di Harry Winks regala alla mediana un profilo più tecnico ed esperto, ideale per favorire la crescita di Romano. In attesa di vedere in campo Kevin Carlos e Fadera, che possono ampliare le soluzioni offensive della squadra, gran parte della fase finale della manovra passa dai piedi di Maldini e Fazzini, che nella prima giornata si sono dimostrati in grado di alternarsi nelle posizioni intermedie nella fascia centrale di campo, cercandosi e trovandosi palla a terra. Borrelli rappresenta un profilo alternativo al centro dell’attacco con la sua fisicità e le capacità nel gioco aereo, mentre Felici offre un’opzione valida sull’esterno.
L’Inter troverà dunque una squadra solida e aggressiva, con giocatori che in fase di possesso cercano combinazioni nello stretto e verticalità: un Cagliari che ha iniziato la stagione nel migliore nei modi e si prepara a debuttare contro i Campioni d’Italia davanti al proprio pubblico.







































