Inter News 24
·25 settembre 2026
L’analisi di Trevisani: «L’Inter ha una rosa mostruosa, ma deve stare attenta a questa cosa. Nelle prime 4 giornate hanno fatto 100 tiri in porta»

In partnership with
Yahoo sportsInter News 24
·25 settembre 2026

Intervenuto ai microfoni di Radio Mana Mana Sport, Riccardo Trevisani, giornalista, è tornato così sul pareggio di sabato tra Roma e Inter: «Più rivedo la partita e più penso che i crampi dei difensori della Roma siano merito degli attaccanti dell’Inter. Se io alla Roma prenderei uno tra Lautaro e Thuram al posto di Malen? Solo Lautaro, tutti e due no. Non credo che negli undici tra Inter e Roma ci sia questa parità, l’Inter è più forte negli undici e molto di più nella rosa. Però ogni tanto si distrae, mi dà la sensazione che ogni tanto si stufa di essere forte. Quando Mkhitaryan dice ingiocabili, non lo fa per fare lo sborone: lo pensa veramente perché è la verità. Nelle prime 4 giornate hanno fatto 100 tiri in porta, ci sono squadre che non li fanno in un campionato: l’Inter è una squadra mostruosa ma conscia della propria mostruosità ogni tanto si addormenta. Deve lavorare l’allenatore e devono essere bravi i leader: quattro volte 0-2 è un alert grosso, non va bene».
LEGGI ANCHE: Le ultimissime di casa Inter
Le considerazioni del noto cronista mettono in luce il grande potenziale offensivo della formazione di Cristian Chivu, evidenziando al contempo la necessità di mantenere altissimo il livello di attenzione per evitare sanguinosi passaggi a vuoto nel corso della stagione.
I numeri collezionati dai nerazzurri in questo avvio di campionato certificano una produzione di gioco fuori dal comune, testimoniata dal dato spaventoso dei 100 tiri in porta effettuati nelle prime quattro uscite. Tuttavia, la tendenza a concedere ripartenze o a farsi recuperare doppio vantaggio in più occasioni rappresenta un campanello d’allarme fondamentale. La gestione del ritmo e della tensione mentale diventerà quindi il fattore determinante per permettere alla rosa milanese di capitalizzare al massimo la propria superiorità tecnica negli impegni futuri.







































