Lang al veleno per il suo addio al Napoli: «Con Conte non è scattata la scintilla, non mi sentivo trattato onestamente! Gli altri non volevano che me ne andassi ma…» | OneFootball

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Calcionews24

·4 febbraio 2026

Lang al veleno per il suo addio al Napoli: «Con Conte non è scattata la scintilla, non mi sentivo trattato onestamente! Gli altri non volevano che me ne andassi ma…»

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L’attaccante del Galatasaray, Noa Lang, torna sul suo addio al Napoli e ammette come, alla base della propria decisione, ci sia il rapporto con Conte

L’avventura di Noa Lang all’ombra del Vesuvio si chiude dopo un semestre travagliato. L’esterno offensivo olandese, prelevato in estate dal PSV, ha salutato il Napoli per approdare al Galatasaray con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto. Intervenuto ai microfoni di ESPN, il classe 1999 ha motivato l’addio puntando l’indice contro la gestione tecnica.

Nonostante la stima dell’ambiente e del gruppo squadra, Lang ha confessato l’assenza totale di feeling con Antonio Conte. Il giocatore ha lamentato una mancanza di onestà nei rapporti interpersonali e uno scarso apprezzamento da parte dell’allenatore salentino, che spesso gli ha preferito altri interpreti. Con un bottino magro di un solo gol in 27 presenze, quasi tutte da subentrato, l’ex Bruges ha scelto la Turchia per ritrovare continuità: la priorità assoluta è non perdere il treno per il prossimo Mondiale, obiettivo che rischiava di sfumare restando ai margini del progetto azzurro.


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IL MIO ADDIO AL NAPOLI – «Non sono uno che vuole andarsene già dopo sei mesi e l’ho anche indicato. Nove persone su dieci all’interno del club non volevano nemmeno che me ne andassi. Mi trovavo bene nel gruppo e mi allenavo duramente ogni giorno. Nei minuti che ho giocato si è parlato male di me nei media, ma io non ero d’accordo».

LE FRIZIONI CON CONTE – «Giocavo bene per lo stile di gioco che adottavamo, il mio rendimento doveva però aumentare. Non è scattata la scintilla con Antonio Conte. Devi anche essere trattato onestamente e non avevo affatto quella sensazione. All’inizio sentivo di voler lottare per il mio posto al Napoli, ma c’è anche un Mondiale in arrivo in estate, quindi la mia scelta ha a che fare anche con quello. Sono un ragazzo che ha bisogno di apprezzamento e lo so di me stesso. Se poi non lo ricevi affatto da una determinata persona…».

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