Langella: «E’ un periodo particolare per il Cagliari, con il Napoli sarà dura. Belotti? E’ un ottimo giocatore» – ESCLUSIVA | OneFootball

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·19 marzo 2026

Langella: «E’ un periodo particolare per il Cagliari, con il Napoli sarà dura. Belotti? E’ un ottimo giocatore» – ESCLUSIVA

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Antonio Langella, ex giocatore del Cagliari, ci ha concesso un’intervista esclusiva! Tra i temi affrontati l’attualità rossoblù e tanto altro ancora

Antonio Langella, ex attaccante del Cagliari, ha avviato la propria carriera calcistica a Sorso e poi ha indossato le maglie di Castelsardo e Torres (in Serie C 2); poi nel 2002 è approdato in rossoblù! All’epoca gli isolani militavano nella Serie B, dove ha siglato 12 reti in 64 partite contribuendo in seguito alla promozione della squadra in massima serie. In Serie A il suo bilancio è il seguente: 6 gol in 32 partite. In vista del match dell’Unipol Domus contro il Napoli, Langella è intervenuto ai taccuini di CagliariNews24. Le sue dichiarazioni:

LE DICHIARAZIONI DI ANTONIO LANGELLA


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Da ex, come legge questo momento del Cagliari, con pochi punti nelle ultime uscite e una classifica che si è fatta complicata? Secondo lei la squadra ha ancora le risorse e la solidità per centrare la salvezza?

«Penso che sia un periodo un po’ particolare adesso per il Cagliari. Poi affronta una squadra molto determinata come il Napoli, che ha bisogno di punti per la Champions, mentre anche i rossoblù, venendo un po’ da partite senza punti, hanno bisogno fondamentalmente dei tre punti. Quindi credo che sia una partita un po’ difficile per il Cagliari venerdì».

Al netto di una stagione partita bene ma che si sta complicando in questo finale, che idea si è fatto del metodo di lavoro di Pisacane e di come sta gestendo questo momento delicato?

«Purtroppo è un periodo un po’ che va tutto male per il Cagliari! Era partito benissimo, addirittura poi aveva fatto quattro o cinque buoni risultati di fila, ma in un campionato come quello di Serie A è normale quando succedono queste cose. Ha avuto un momento che andava tutto bene, attualmente gli gira tutto male. Saprà anche meglio lui come gestire il tutto, Pisacane, visto che da quando ha iniziato ha fatto un ottimo lavoro a Cagliari. Alla fine la posizione è nella media, lui deve salvare il Cagliari ed è quello che sta facendo».

Venerdì arriva il Napoli alla Domus: che tipo di partita si aspetta, alla luce del momento delle due squadre? Si sente di sbilanciarsi anche su un pronostico?

«Penso che per il Napoli a Cagliari non è stato mai facile vincere e sono state sempre partite molto combattute! Al momento vedo un po’ più favorita la squadra partenopea perché ha un momento più facile anche viste le ultime partite, mentre il Cagliari si trova un po’ in difficoltà. Dalla parte dei rossoblù c’è il fattore che gioca in casa davanti al pubblico e ha sempre dato fastidio al Napoli negli ultimi campionati. Pertanto, penso che se devo fare un pronostico, vedo favorito il Napoli. Dico questo solo per l’andamento in questo frangente del campionato».

Restando sui precedenti, c’è un Cagliari-Napoli della sua esperienza in rossoblù che le è rimasto particolarmente dentro, magari per atmosfera o importanza del risultato?

«Quello più importante sicuramente Cagliari-Napoli del 2003 quando ho fatto gol! Posso ricordare quello perché, entrando dalla panchina, feci il 2 a 2 in un’annata che era un po’ complicata. Fu il mio primo gol in Serie B e poi contro il Napoli, la squadra che tifo, per me è stato il massimo!».

Con il rientro di Belotti ormai alle porte, quanto pensa che possa essere incisivo nel finale di stagione del Cagliari, sia in termini di gol che di leadership dentro e fuori dal campo?

«Penso che possa dare ancora tanto, Belotti. Ha avuto un po’ di sfortuna, infatti ha giocato pochissimo e poteva essere una risorsa molto fondamentale per il Cagliari, dico questo perchè ancora oggi è un calciatore importante. Penso che se riesce a rientrare adesso può dare una grossa mano per la salvezza».

Tema lotta scudetto! L’Inter ha avuto qualche passo falso di recente, con il pareggio contro l’Atalanta e il Milan che ne ha approfittato, pur avendo poi perso con la Lazio. Come giudica questo momento dei nerazzurri e quanto può ancora pesare sulla corsa per lo scudetto?

«Penso che non è detto, non è sicuro al mille per mille che l’Inter vinca lo scudetto, ma è la più favorita senza ombra di dubbio perché ha una rosa fortissima. Uscendo poi dalla Champions, in questo momento l’obiettivo primario è lo scudetto. C’è stato il pareggio con l’Atalanta, ma contro uno scontro molto importante perché tutte e due le squadre sono fortissime. Penso che alla fine l’Inter a oggi sia la squadra più forte e che vincerà lo scudetto».

Ci sono ancora spiragli concreti per il Milan per avvicinarsi alla vetta, o pensa che l’Inter abbia ormai creato un distacco difficile da colmare?

«Credo che il passo falso con la Lazio abbia un po’ non chiuso del tutto i giochi ma… se magari vinceva a Roma poteva ancora sperare nella riapertura. Io penso che ad oggi l’80% ormai dello scudetto è dell’Inter».

Capitolo Nazionale! Con i playoff mondiali ormai alle porte e l’Italia pronta ad affrontare l’Irlanda del Nord, come la vede in questo appuntamento decisivo? Che giudizio si sente di dare sulle pre-convocazioni di Palestra e Caprile del Cagliari?

«Penso che l’Italia sia molto favorita e che senza nessun scongiuro deve per forza passare il turno! Siamo superiori da ogni punto di vista, quindi credo che passerà il turno senza problemi. Abbiamo una squadra forte e dei giocatori molto validi, quindi non credo e non spero che non passi di nuovo il turno perché sarebbe davvero una disgrazia!».

«Penso che a parte Caprile, che se lo sta meritando, lui e Caprile sono due giocatori che stanno facendo benissimo! Sono due rivelazioni che in Serie A nessuno se l’aspettava! La preconvocazione per Palesta è meritata, quindi è giusto che possa fare la differenza in Nazionale visto il suo talento».

Si ringrazia Antonio Langella per la gentilezza e disponibilità mostrate nel corso di questa intervista

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